Errore di persona: scarcerato

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Tornano al punto di partenza le indagini sulla rapina ai danni della banca agricola popolare di Ragusa a Capo d’Orlando. Il gip del tribunale di Patti Maria Pia Scolaro ha scarcerato Luciano Irrera che era stato arrestato con l’accusa di essere l’autore del colpo da oltre novemila euro. Il gip ha accolto l’istanza dell’avvocato Salvatore Silvestro che ha dimostrato che si è trattato di un clamoroso errore di persona e che il rapinatore non è il suo assistito.  Luciano Irrera, messinese, era stato arrestato lo scorso 6 novembre su ordinanza di custodia cautelare in carcere. Nell’ambito delle indagini sulla rapina i carabinieri hanno visionato il filmato dell’impianto di videosorveglianza della banca estrapolando due fotogrammi che riprendevano in volto del rapinatore. Il fermo immagine era stato quindi messo a confronto con una serie di foto di pregiudicati e personaggi sospetti della provincia. Dal raffronto era emersa una certa somiglianza con Irrera. Inoltre alcuni testimoni della rapina avevano riconosciuto l’uomo della foto nel rapinatore. Per Irrera era quindi scattato l’arresto. Ad accorgersi dell’errore e quindi dello scambi odi persona è stato l’avvocato Silvestro. Una volta visionato l’intero filmato ha potuto constatare che si trattava di un clamoroso errore di persona. Da qui la richiesta di scarcerazione che è stata accolta dal gip. La rapina fu messa a segno poco dopo le 11 nella centralissima piazza Duca degli Abbruzzi.  Ad agire un rapinatore armato di taglierino. Con fare deciso era entrato in banca minacciando i tre dipendenti dell’istituto di credito presenti e facendosi consegnare il denaro in cassa. Nell’istituto di credito c’erano anche due clienti. Tutti furono sentiti dai carabinieri e concordarono sul fatto che avesse un accento siciliano non meglio specificato. Il malvivente si allontanò a piedi facendo perdere le tracce.