Ucria rivuole il “suo” medico

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Quando la professionalità, la stima, il rispetto per le persone fanno la differenza. Una fiducia che va oltre il rapporto medico-paziente, tanto da mobilitare un’intera comunità per scongiurare il trasferimento del medico di base. Così, Ucria si appella al prefetto, al direttore generale dell’Asp per impedire che il dottor Salvatore Ferrisi, venga trasferito in un altro comune.  Il dott. Ferrisi rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per tutta la comunità, costituita per la maggior parte da persone anziane. Da anni al servizio del piccolo centro montano, il medico ha sempre operato con grande professionalità e spirito di sacrificio, senza badare a orari, avversità atmosferiche in inverno, strade impervie nelle zone di campagna, e riuscendo così a trasmettere il profondo senso della sua “missione” a tutti i pazienti, che nel bisogno non si sono mai sentiti “clienti malati di un rappresentante di farmaci”, ma “pazienti, ammalati, assistiti da un vero medico dedito alla sua professione come ad una missione”. Tutto ha inizio quando il Dottor Ferrisi, dopo avere accettato l’opportunità di un trasferimento in altra sede, ha avuto un ripensamento generato soprattutto dall’attaccamento affettivo verso i suoi pazienti. Un trasferimento magari che tanti anni fa avrebbe desiderato, ma che oggi non appartiene più alle sue priorità. Così il medico ha tempestivamente fatto richiesta di annullamento del provvedimento a mezzo telegramma entro le 24 ore successive alla sottoscrizione. Adesso la comunità di Ucria lancia un appello per impedire il trasferimento di colui che ormai è diventato più che un medico, un amico di famiglia.