Patti, se il Tribunale “scoppia”

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Scaffali sistemati in entrambi i lati dei corridoi, carpette e pratiche stipate in ogni spazio, materiale vario, sedie, tavoli, scrivanie, depositato alla buona, in attesa di essere collocato chissà dove, ambienti ricavati in tutti gli angoli possibili e piuttosto stretti. Gli utenti del palazzo di giustizia, di seguito gli avvocati, i giudici, gli impiegati vivono quotidianamente questo disagio. E’ la fotografia del tribunale di Patti, oggi. Disposta la chiusura del tribunale di Mistretta e della sezione staccata di Sant’Agata Militello, dal 16 settembre, tutto si è concentrato qui.

Le immagini non hanno bisogno certo di commenti, perchè sono eloquenti a cui si aggiunge una pianta organica sottodimensionata e la non disponibilità continua degli operai del comune di Patti per poter montare armadi e scaffali che sono stati acquistati e altri ne dovranno arrivare, da collocare nei locali al piano terra adibiti ad archivi. Il deputato regionale, Bernardette Grasso, è andato giù duro: “Al tribunale di Patti regna il caos ed è solo una delle conseguenze della chiusura dei tribunali di Sant’Agata di Militello e di Mistretta. I tempi dei processi, ha dichiarato il vicepresidente del gruppo Grande Sud-Pid Cantiere popolare all’ars, si sono allungati, sono aumentate a dismisura le difficoltà per chi deve raggiungere la sede del tribunale. Così viene mortificato il servizio giustizia che lo Stato eroga ai cittadini, problemi che ho evidenziato al governo regionale con due distinte mozioni”. Ma non devono passare sottotraccia i sacrifici che attualmente stanno compiendo funzionari ed impiegati del tribunale pattese, per cercare di regolare al meglio questa situazione, il fatto, poi, che, dal 16 settembre, a Patti, non è saltata un’udienza ed è stato necessario, anche per mancanza di giudici, redistribuire i ruoli, spesso più volte e coprire contemporaneamente i posti negli uffici. Questo vale per la situazione corrente, mentre per i fascicoli sistemati nell’archivio di Mistretta e Sant’Agata Militello, ci si reca ancora li, per consultarli o per acquisirli. Il consiglio dell’ordine degli avvocati di Patti ha dato il proprio contributo allestendo un’aula udienze, un fatto apprezzabile, ma che non basta a modificare un disagio palpabile che potrebbe, usiamo il condizionale, essere regolamentato meglio da gennaio del prossimo anno.

di Massimo Natoli