Basilio Ridolfo alla guida del Pd messinese

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Basilio Ridolfo è da ieri ufficialmente il nuovo segretario provinciale del Partito Democratico. I lavori della segreteria, riunita nel salone Cristo Re di Messina sono stati aperti dal segretario regionale Lupo, mentre Basilio Ridolfo ha presentato, nella sua relazione, le linee politico-programmatiche con cui intende qualificare il suo futuro impegno alla guida del partito democratico della provincia di Messina. Ridolfo ha ricordato che la sua designazione è stata frutto della convergenza di tutte le componenti presenti all’interno del PD. Molto spazio è stato riservato all’analisi dei problemi attuali della Sicilia, della Provincia di Messina e della città di Messina e, dunque, alla situazione di crisi odierna che iniziata come crisi finanziaria, si è poi trasformata in crisi economica, sociale e perfino etica. Particolare attenzione Ridolfo ha riservato nella sua relazione alla drammaticità della disoccupazione, al disagio sociale, alla disparità di accesso alle opportunità di lavoro e di realizzazione personale, alla crisi di un modello di valori che deve essere cambiato. Ridolfo ha promesso un particolare impegno del partito affinché sviluppi un’azione politica che metta al centro dell’interesse le questioni nodali del lavoro, della legalità e dello sviluppo e sia capace di “aggiornare tutto il sistema socio-economico”, di rinnovare il modo di ragionare sui diritti globali dei cittadini-lavoratori e di assumere iniziative di tale portata da sviluppare occasioni stabili di crescita da ancorare ad un mondo produttivo che sappia guadare ai recenti modelli di “sviluppo sostenibile” (cosiddetti modelli della “green economy”) e sia in grado di reggere la concorrenza che proviene dalla globalizzazione. Secondo il neo segretario è necessario che il PD di Messina compia lo sforzo di varare una vera e propria “pianificazione strategica condivisa del territorio provinciale” che abbia lo scopo di ricomporre le differenze esistenti tra i vari ambiti. Nello specifico, secondo Ridolfo  occorre implementare una pianificazione nella quale ogni parte del territorio ed ogni agglomerato urbano potrà immettere la propria identità ed i propri valori; la città di Messina, grazie al vantaggio competitivo di una posizione geografica unica e di notevole potenzialità economica, culturale ed ambientale possa ritrovare nel contesto del Mediterraneo il ruolo di crocevia per scambi commerciali e culturali; sia possibile ridefinire il disegno infrastrutturale della mobilità, finalizzato ad affrontare e risolvere problemi quali: il collegamento funzionale tra le due coste; il miglioramento dell’accessibilità ai sistemi dei centri storici dei Peloritani e dei Nebrodi; la connessione dei due poli turistici delle Eolie e di Taormina per integrarli alle altre offerte di turismo culturale, relazionale, naturalistico ed eno-gastronomico dell’entroterra; si possano realizzare tutte quelle condizioni (quali la definitiva implementazione delle reti telematiche), che possano contribuire all’arresto del fenomeno dello spopolamento delle aree collinari e montane favorendo la stanzialità delle attività nei luoghi di residenza; si raggiunga l’obiettivo di migliorare il livello di accessibilità dall’esterno del territorio provinciale attraverso la realizzazione di uno scalo aeroportuale nella Provincia che avvicini i territori di cui è composta la stessa alle aree europee ricche nelle quali emerge e si organizza la domanda di turismo; si avvii una programmazione seria nel settore dei rifiuti promuovendo la raccolta differenziata e, dunque, favorendo la costruzione di tutti quegli impianti a valle del ciclo di raccolta e smaltimento che, riducendo al minimo i livelli di impatto ambientale, siano in grado di trasformare il rifiuto in una risorsa (si pensi ai centri di riciclo per la frazione secca e agli impianti di produzione di energia e a centri di compostaggio per la frazione umida); sia possibile valorizzare l’indiscutibile patrimonio di bellezza e di cultura che distingue la nostra Provincia verso cui indirizzare politiche di valorizzazione dei contesti storici ed architettonici e pianificare circuiti turistici che possono, e devono, offrire un valore aggiunto all’economia locale. Tra i nodi da affrontare urgentemente, il neo segretario, ha sottolineato l’esigenza di “riconciliare la gente con la politica” in modo da sottrarre il PD alla valutazione negativa che accomuna tutti Partiti. Per centrare tale obiettivo, secondo Ridolfo, è necessario costruire nella Provincia di Messina un Partito Democratico “fortemente ancorato ai contenuti”, caratterizzato da una maggiore capacità di elaborazione politica e programmatica e sensibile al dialogo con ampi settori della società (categorie produttive, forze sociali, economiche e culturali). Costante è stato il richiamo ad un modello di partito che sappia occuparsi dei bisogni reali della gente: che sappia avere a cuore le istanze legittime delle fasce più deboli come ad esempio quelle provenienti dagli alunni disabili che si vedono negato il diritto ad avere assicurato il trasporto pubblico; che si batta per assicurare realmente il diritto allo studio per quegli studenti appartenenti a famiglie cha hanno un reddito modesto; che si faccia interprete delle ansie e delle preoccupazioni di un numero sempre crescente di famiglie a cui l’attuale crisi economica continua a negare – con sempre maggiore accanimento – diritti fondamentali come il lavoro e l’abitazione e, dunque, li proietta in una situazione di grave disagio materiale e psicologico. Per quanto attiene al modello organizzativo, Ridolfo, ha proposto l’istituzione dei seguenti nuovi organismi: a) il Coordinamento territoriale di segretari di circolo, che dovrà rappresentare la cinghia di trasmissione di idee e progetti che si manifestano sul territorio; b) la consulta degli amministratori locali intesa come la sede in cui si dibatteranno le problematiche afferenti gli Enti locali, si metteranno in comune le diverse esperienze e si condivideranno informazioni e buone prassi amministrative; c) i comitati di zona territoriali, ovvero strutture intermedie tra i circoli e la segretaria provinciale necessari per una Provincia come la nostra che abbraccia un territorio davvero vasto ed è costituita da numerosi Comuni; d) la rete di forum tematici, che deve costituire lo strumento per coinvolgere nella vita del partito anche persone esterne, individuate in base alle competenze e agli interessi. Nel merito il neo segretario ha proposto la costituzione di 6 aree tematiche e segnatamente: 1) area lavoro, economia e finanza; 2) area socio-sanitaria e socialità; 3) area territorio ed enti locali; 4) area ambiente, energia ed agricoltura; 5) area cultura, turismo e comunicazione; 6) area scuola ed istruzione; e) un ufficio comunicazione. Nelle proprie conclusioni, Ridolfo ha ribadito che per avviare il rilancio dell’azione politica ed attuare il programma presentato sarà indispensabile il contributo e la disponibilità di tutti per costruire un partito in cui tutti si sentano protagonisti, in cui sia bello e gratificante militare, lavorare e profondere passioni, saperi, emozioni ed impegno civile per spirito di servizio nei confronti dei nostri territori e delle nostre comunità che hanno bisogno, usando in prestito le parole di Mons. Bruno Forte, di “Gente che pensa in grande, con cuore umile e attento, in un continuo impegno di rinnovamento etico”.

Morosito