Ordinanza rifiuti, la replica di Sindoni

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E’ arrivata dal Sud America, dove si trova per lavoro, la dura replica del Sindaco di Capo d’Orlando Enzo Sindoni alle accuse piovute addosso dai consiglieri Gaetano Gemmellaro, Alessio Micale, Gaetano Sanfilippo e Giuseppe Trusso riguardo l’ordinanza con la quale si affida la gestione dei rifiuti alla Gilma srl per i prossimi sei mesi. “Per evitare che i contenuti di quell’atto determinino disinformazione- afferma il sindaco- chiarisco che la ditta Gilma non è stata scelta perché <<di fiducia dell’Ente>>, ma perché migliore offerente tra le ditte oggetto di indagine di mercato, posta in essere dall’ufficio tecnico comunale e che il direttore tecnico non e’ il consigliere Andrea Paterniti”. “Contrariamente a quanto scritto dagli interroganti- aggiunge il sindaco- l’ordinanza da me emessa prevede in sei mesi il termine massimo di vigenza della stessa, prevedendone la sospensione nell’auspicato caso di completamento dell’iter di gara di competenza dell’ARO prima di tale scadenza. E’ infatti testualmente scritto che l’incarico vale sino all’avvio operativo del piano Aro, e comunque per un periodo non superiore a 180 giorni”. Riguardo il costo del servizio viene poi precisato che a differenza di altri comuni, Capo d’Orlando ha nel suo contratto anche lo spazzamento domenicale e la manutenzione del verde oltre che un più alto numero di utenze domestiche e commerciali. “Ma l’ennesima insinuazione nei confronti del capogruppo Paterniti, le cui qualità umane e professionali di Andrea sono a loro ben note, se e’ vero,come e’ vero, che alle scorse elezioni amministrative fu per primo il loro schieramento a chiedergli la disponibilità alla candidatura, deve avere un significato- conclude Sindoni spostandosi sull’ambito prettamente politico- è forse una ritorsione alla scelta di Paterniti di scegliere Sindoni? O la paura di perdere di nuovo alle prossime elezioni?”