Mutui Brolo, la relazione del revisore in Procura

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Il Segretario Generale del Comune di Brolo Carmela Caliò ha trasmesso copia della relazione del revisore dei conti sui mutui fantasma alla Procura della Repubblica. La dottoressa Caliò, nella qualità di responsabile del personale, era stata interpellata dal Presidente del Consiglio Comunale Maria Ricciardello che le chiedeva una relazione dettagliata sulle criticità sollevate dal revisore nel famoso dossier consegnato nell’immediata vigilia del Consiglio del 4 novembre scorso (vedi http://www.amnotizie.it/2013/11/09/brolo-il-revisore-e-mutui-misteriosi/). In particolare, il presidente Ricciardello invitava il segretario a chiarire i motivi per i quali al revisore era stato vietato l’accesso agli atti della Tesoreria presso la Unicredit Banca e perché anche l’ufficio economico finanziario del Comune aveva negato alla dottoressa Vinci la visione dei documenti. “Il dossier del revisore – risponde il segretario Caliò – è stato trasmesso esclusivamente ai consiglieri e solo dopo la seduta del 4 novembre ho potuto esaminarlo approfonditamente. Avendo rilevato la gravità di quanto affermato dal revisore – conclude il segretario  – ho trasmesso copia della relazione all’autorità giudiziaria”. E’ dunque questo l’ultimo capitolo in ordine di tempo legato alla poco chiara vicenda dei mutui di oltre due milioni di euro complessivi incassati dal Comune di Brolo dalla Cassa Depositi e Prestiti per la realizzazione del palasport e per la ristrutturazione della scuola elementare del centro. Lavori mai eseguiti nel caso del palasport, o già completatati, grazie ad altri finanziamenti, nel caso della scuola. Una storia dai contorni inspiegabili come le delibere di giunta fatte pervenire alla cassa depositi e prestiti, lo stato avanzamento lavori e le fatture per gli interventi eseguiti, ma solo sulla carta (nel caso del palasport). Una storia che è già nelle mani della magistratura, sia per l’esposto presentato dalla minoranza consiliare, sia per la relazione del revisore inoltrata alla Procura dal segretario generale. Ma anche la Cassa Depositi e Prestiti ha aperto un proprio fascicolo d’indagine per mano dello stesso presidente dell’istituto, l’ex ministro Franco Bassanini. Intanto, dopo il primo consiglio sull’argomento andato a vuoto, l’assemblea cittadina dovrebbe tornare a riunirsi entro la fine del mese con l’obiettivo di fare chiarezza.