San Salvatore di Fitalia, sull’Imu vince l’opposizione

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Ricorso inammissibile. Con questa motivazione la quarta sezione del Tar di Catania ha respinto il ricorso presentato dal sindaco di San Salvatore di Fitalia, Giuseppe Pizzolante, contro la delibera di consiglio comunale di un anno fa in cui venne abbattuta l’Imu portandola all’aliquota minima del 2 per mille. In quella seduta di fine ottobre 2012, l’opposizione diventata maggioranza per le diverse assenze dei consiglieri vicini all’amministrazione approvò le aliquote Imu, abbassando quella sulla prima abitazione di due punti, di un punto quella sulle altre abitazioni e di tre punti quella sui fabbricati destinati ad attività produttive. Il ricorso al Tar, annunziato dal sindaco Giuseppe Pizzolante in virtù dei pareri contrari dei revisori dei conti e del responsabile dell’ufficio finanziario, ha conosciuto l’epilogo nei giorni scorsi con la pronuncia della quarta sezione del tribunale amministrativo.  Il Tar ha respinto il ricorso ritenendolo inammissibile in quanto il Consiglio ha agito nei limiti delle sue competenze e nelle possibilità date dalla legge. Tra l’altro, scrive il Tar, la legittimazione del Sindaco alla impugnazione delle delibere consiliari deve essere ammessa soltanto qualora venga dedotto lo sconfinamento nell’ambito di competenze o poteri propri dell’organo esecutivo, mentre deve essere esclusa qualora si ipotizzi semplicemente la lesione dell’interesse al buon andamento dell’ente ed il sindaco agisca solo a tutela del principio di legalità dell’azione amministrativa o degli interessi del comune.