Furto d’acqua, assolto il senatore Mancuso

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Il giudice del Tribunale di Patti Sandro Potestio ha assolto per non aver commesso il fatto, il senatore Bruno Mancuso, dall’accusa di furto  d’acqua pubblica a Sant’Agata Militello. Condannato invece a 6 mesi, pensa sospesa, per aver commissionato il prelievo di acqua, il fratello dell’ex sindaco, lo stimato penalista Pippo Mancuso. Si è così concluso il processo col rito abbreviato che vedeva imputati i due fratelli Mancuso a seguito di una denuncia presentata dall’ex sindaco Fresina per un indebito approvvigionamento di acqua attraverso le autobotti da parte della famiglia dell’allora sindaco Mancuso. I fatti contestati risalgono al 2008.  Nel procedimento sono coinvolti altri due imputati, un impiegato comunale ed un privato cittadino che verranno però giudicati con rito ordinario. Sulla vicenda già all’epoca dell’avviso di conclusione indagini si era scatenata la polemica intrisa di acredine politico nei confronti di Mancuso. All’attuale senatore, difeso dai legali Alessandro Nespola e Grazia Volo, è stata quindi riconosciuta la totale estraneità ai fatti contestati mentre all’ avocato Mancuso per ottenere l’assoluzione non è bastato aver dimostrato, attraverso una dettagliata documentazione presentata in procura,  il regolare pagamento delle forniture d’acqua contestate, per un totale di 10 mila 300 euro corrisposti in assegni. I legali della difesa, Salvatore Princiotta e Tonino Ricciardo hanno già annunciato di voler ricorrere in appello, rimanendo comunque in attesa del deposito delle motivazioni della sentenza che dovrà avvenire entro 90 giorni. “Sono felice per l’assoluzione piena di mio fratello Bruno – dichiara l’avvocato Pippo Mancuso – perché rappresenta il fallimento del piano dei suoi avversari politici la cui aggressione era certamente mirata a screditare un galantuomo. Nel contempo – prosegue il legale – mi sento profondamente umiliato da una sentenza  che  mortifica la mia coscienza di uomo e di avvocato e spero di ottenere in appello la Giustizia che ritengo di meritare.  Tutti sanno che mi sono limitato, in un momento di drammatica siccità, a fare ciò che chiunque avrebbe fatto, e cioè chiedere a dei trasportatori di fornirmi l’acqua necessaria che ho regolarmente pagato.”

 

Morosito