Mistretta solidarizza con gli indagati

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La comunità di Mistretta si stringe attorno ai suoi 15 indagati. Per loro l’accusa è di danneggiamento aggravato e violenza privata per  la protesta messa in atto due anni fa contro l’allora assessore Regionale alla Sanità Massimo Russo e l’ex presidente della quarta commissione Ars Giuseppe Laccoto. In quel 28 novembre 2011 Mistretta manifestava contro la chiusura del punto nascite il ridimensionamento dell’Ospedale Santissimo Salvatore, oggi Mistretta esprime la sua solidarietà a quelle 15 persone che dovranno difendersi. Nel centro nebroideo circolano documenti di sostegno e comunicati di solidarietà. “Siamo pronti ad adoperarci in tutte le sedi – scrivono i consiglieri comunali Andreanò, Di Salvo, Maniaci, Martino, Porracciolo, Ribaudo e Sciortino –  per tutelare  e garantire tutti i cittadini che hanno manifestato per il diritto alla salute”. Anche il Circolo del Megafono si è subito attivato comunicando in una lettera aperta “la disponibilità di alcuni legali a prestare gratuitamente consulenza ai destinatari dell’informazione di garanzia”. Nelle prossime ore, intanto, l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Iano Antoci, incontrerà la cittadinanza. L’onda di solidarietà ha riorganizzato anche il gruppo “movimento effe 251” costituitosi in difesa dell’ospedale che tornerà a riunirsi domani pomeriggio. Da segnalare anche l’iniziativa di singoli professionisti, come quella dell’avvocato Salvatore Timpanaro, che hanno dichiarato di essere disponibili a difendere gratuitamente gli indagati.