Sant’Agata, la fiera che divide

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Morosito

L’annullamento della fiera storia che bestiame del 14 novembre a Sant’Agata Militello, sembra accendere la miccia per l’ultima polemica politica in ordine di tempo. Il sindaco Carmelo Sottile, con una propria ordinanza, ha disposto soppressione dell’appuntamento tradizionale con la compravendita degli animale, in considerazione del parere negativo espresso dal dipartimento di prevenzione dell’Asp 5 di Messina a causa del focolaio del morbo di “lingua blu” riscontrato nell’area di Torrenova. Sant’Agata Militello rientra nell’area di restrizione prevista dalla normativa in materia e dunque, da qui, il provvedimento del sindaco Sottile che elimina dalla tradizionale fiera del 14 e 15 Novembre, la sezione relativa alla compravendita del bestiame. Ma, a questo proposito, è giunta la nota del presidente del Consiglio Antonio Scurria: “non si comprendono le ragioni per le quali è stata annullata la Fiera del Bestiame, scrive Scurria, atteso che è notorio che la malattia non colpisce indiscriminatamente tutte le specie animali”. “Per queste ragioni si ritiene opportuno che il Sindaco proceda con immediatezza alla modifica della propria ordinanza, per consentire lo svolgimento della Fiera Storica limitatamente alle specie non sensibili alla “Bluetongue”, come cavalli e suini”. “Non è superfluo sottolineare – conclude il presidente del Consiglio – la rilevanza della manifestazione e le refluenze economiche per gli allevatori del territorio”.