Rapina e sequestro di persona, cinque arresti

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A quasi un anno di distanza, la Polizia del commissariato di Librino e la Squadra Mobile di Catania, hanno chiuso il cerchio sugli autori dell’ assalto avvenuto l’11 dicembre del 2012 nel comune di San Pier Niceto ai danni di un camion carico di derrate alimentari ed il sequestro dei due camionisti che si trovavano a bordo.
Su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto (competente per territorio) sono stati arrestati per rapina pluriaggravata, sequestro di persona, lesioni e porto illegale di armi Alfredo Squadrito, 52 anni, Orazio Giuffrida, 49 anni, Antonino Valentino Scalia, 40 anni, Salvatore Musumeci 34 anni e Giuseppe Fascetta di 35 anni, tutti catanesi e con precedenti alle spalle.
Il gruppo, secondo quanto ricostruito in fase di indagine, entrò in azione intorno alle 3 di notte. Quattro malviventi, con il volto travisato da passamontagna, uno dei quali armato di pistola ed un altro armato di coltello, penetrarono all’interno del piazzale di una ditta di trasporti in contrada Cozza e, dopo aver aggredito e minacciato un 59enne titolare della ditta ed il figlio 28enne, si sono impossessati di un autocarro carico di generi alimentari per un valore di circa 100.000 euro.
Quindi, il titolare dell’azienda di trasporto ed il figlio sono stati rinchiusi dai quattro rapinatori all’interno del cassone dell’autocarro rubato, e poi , una volta giunti allo svincolo di Giarre , trasbordati su un’autovettura, sulla quale si trovava il quinto componente della banda e condotti nei pressi di Santa Venerina dove vennero rilasciati. Durante le fasi della rapina, uno degli autotrasportatori veniva colpito alla testa con il calcio della pistola.
Le indagini, avviate immediatamente dalla sezione “Antirapine” della Squadra Mobile, consentirono di rinvenire, la stessa sera, nel territorio di Acireale, la motrice del mezzo e, dopo qualche giorno, il rimorchio, privo del contenuto, all’interno del porto di Catania, pronto per essere inviato verso una destinazione ignota. Anche grazie a servizi di intercettazione, svolti dalla Mobile e dal commissariato di Librino, luogo di provenienza di alcuni degli arrestati, si è risaliti a tutti i rapinatori, nonché ad una sesta persona (non raggiunta dalla misura cautelare) che, possedendo un magazzino nella zona di Santa Venerina, lo aveva messo a disposizione per nascondere il rimorchio e per scaricare la merce.
Le indagini hanno accertato come la banda di rapinatori fosse particolarmente organizzata tanto che, nei giorni precedenti al colpo erano stati eseguiti scrupolosi sopralluoghi. A Giuseppe Fascetta, la misura è stata notificata in carcere dove era detenuto per altra causa.