“Verità per Peppe Tusa” – Video

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Sono passati sei mesi esatti da quella tragica serata ed il dolore è sempre forte. Un dolore improvviso per il quale i familiari di Giuseppe Tusa chiedono chiarezza. Era il 7 maggio, quando Giuseppe perse la vita a soli trent’anni in seguito al crollo della Torre Piloti del molo Giano di Genova avvenuto in conseguenza dopo l’impatto della nave Jolly Nero. In quella serata persero la vita in tutto nove persone. Da quel giorno tanti interrogativi hanno attraversato la mente ed il cuore della madre e della sua famiglia che adesso chiedono siano accertate le cause che hanno portato alla morte del loro congiunto che in quella Torre Piloti trascorreva le sue ore di lavoro come sottocapo della Capitaneria di Porto.

Così hanno presentato un esposto alla Procura di Genova, assistiti dagli avvocati Stefano Bigliazzi del capoluogo ligure ed Armando Sorrentino del foro di Palermo. Attraverso l’esposto, si chiede in particolare di accertare se la Torre piloti fosse stata costruita in modo da non mettere a rischio la vita di quanti prestavano servizio al suo interno. La struttura ospitava le sale operative della Guardia Costiera, dei piloti e dei rimorchiatori. Personale civile e militare la cui sicurezza sul posto di lavoro viene regolata e tutelata dalle normative vigenti. Su questo si fonda l’esposto presentato al fine di dare nuovo impulso alle indagini.

Morosito