Edipower, 300 posti a rischio – Video

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La dismissione di due gruppi da 160 MW, il calo nella domanda di energia elettrica, il minori impiego delle centrali termiche: questi gli aspetti che fanno pensare ad una drastica riduzione dei posti di lavoro, circa 300, diretti ed indotto e la scomparsa del comparto industriale. E’ l’analisi spietata dei sindacati confederali territoriali della categoria, a commento dell’autorizzazione integrata ambientale rilasciata alla centrale Edipower di San Filippo del Mela. I sindacati contestano il silenzio dell’azienda, quando, alla vigilia di un calo del 25% della produzione, non è stato ancora comunicato il suo futuro, l’impiego delle maestranze, un piano industriale che, in assenza, può determinare senza ricevere contestazioni la chiusura dell’impianto. Per difendere il lavoro e le prospettive, è necessario che l’azienda chiarisca cosa vuole fare, ma devono anche farlo deputati, senatori, parlamentari regionali e amministratori locali. Sono loro che devono contribuire a rompere il silenzio, a sostenere un piano e a dare soluzioni per il presente ed il futuro. I lavoratori sono preoccupati del fatto che i due gruppi saranno dismessi e dunque sono entrati in stato di agitazione avviando le cosiddette procedure di raffreddamento. Nella lettera che i sindacati hanno inviato, tra gli altri, anche al prefetto, chiedono l’istituzione di un tavolo tecnico con tutte le parti in causa, per avere chiarezza sul presente e indicare una via produttiva per il futuro.