Sindoni replica alla Corte dei Conti

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“Non sarò il boia che la Corte dei Conti mi chiede di essere nei confronti dei precari in servizio presso il Comune di Capo d’Orlando”.
Con questa dichiarazione il Sindaco Enzo Sindoni ha commentato la nota con la quale l’organo di controllo contabile ha invitato il Comune a ridurre il numero di contrattisti.
“La macelleria sociale alle quale la Sicilia sembra essere condannata da una classe politica asservita agli interessi economici che governano l’Italia e l’Europa non si compirà a Capo d’Orlando”.
Entrando nel merito dei suggerimenti dettati al Comune del quale viene comunque riconosciuta chiarezza e correttezza nella stesura del Bilancio il Sindaco ha precisato: “L’incidenza del personale sul nostro Bilancio è pari al 38%, ben al di sotto del massimo consentito cioè il 50%; i nostri residui attivi sono da sempre oggetto di attenta valutazione, mentre ricorrere all’anticipazione di cassa (l’equivalente di un affidamento bancario), è una mia scelta che consente ai fornitori del Comune di essere pagati prima possibile. Chi ha senz’altro violato ogni legge etica e morale, è lo Stato che da oltre 20 anni non ha in alcuna maniera pensato a previdenza e assistenza dei precari, sui quali si vuole oggi scaricare il prezzo degli sprechi del passato e del presente che vedono banche e caste mantenere inalterati i propri privilegi. La rivolta morale è un dovere per ogni Siciliano”.

Morosito