Milazzo: class action contro la raffineria

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Una class action in sede civile contro la Raffineria e altri siti industriali della Valle del Mela:  per la prima volta in Italia l’azione viene promossa solo per il timore di contrarre malattie e per danni esistenziali dovuti al fatto che non si può vivere una normale qualità della vita. L’iniziativa è del comitato dei cittadini di Milazzo “Aria Pulita”, presieduto da Silvana Giglione. Secondo i cittadini le emissioni odorigene e inquinanti impediscono loro di vivere una vita normale. La Giglione ha ribadito di non essere contro il progresso: le industrie devono continuare ad esistere e non si deve perdere nemmeno un posto di lavoro. Ma si deve vivere in un ambiente salubre e l’Arpa ha evidenziato che non è così. Chiederanno un risarcimento anche perchè nessuno vuole più investire in un’area inquinata. L’azione legale è portata avanti dall’avvocato Antonio Giardina che insieme ai legali Dario Amico e Simone Giovannetti sta predisponendo la class action. L’azione interesserà tutta Italia e tutti i 44 siti interessati dalla presenza di industrie di questo tipo. Saranno le procure in Sicilia a verificare responsabilità della grande industria e delle istituzioni regionali e nazionali su veleni, controlli compiacenti, sistemi di sicurezza non a norma e mancate bonifiche. L’azione del comitato dei cittadini è appoggiata anche dal partito comunista dei lavoratori, che ha sottolineato come sia giusto portare avanti gli obiettivi del comitato che vuole il controllo delle emissioni inquinanti. Non tutti i quartieri di Milazzo sono stati interessanti da indagini epidemiologiche, ma l’Asp deve fare il proprio dovere, mettendo in atto le relative ispezioni.

Morosito