Nadira e gli altri

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Li hanno chiamati Nadira, Haifa, Ibraheem e Mustafà, per dare loro, da morti, quella dignità umana non hanno avuto in vita. E’ stata una cerimonia sobria, nella cappella del cimitero di Sant’Angelo di Brolo, alla presenza dei sindaci di Brolo, Piraino, Ficarra e Raccuia e alla presenza dei bambini delle scuole che hanno deposto fiori sulle bare. “L’omaggio di un paese di emigranti ad un popolo che cerca lavoro e speranza lontano da casa”, ha detto il sindaco di Sant’Angelo di Brolo, Basilio Caruso.