Indagini sulla morte di Silvio Favazzo

0
108

Forse un movimento brusco, forse il tentativo di scansare un terrapieno. Una manovra costata la vita a Silvio Favazzo, 60 anni, un operaio di contrada Scafa, morto in un terreno agricolo di contrada Mulinazzo, nel territorio di Sinagra travolto da un trattore.
L’uomo, dopo aver prestato servizio per tanti anni in una cava della zona nebroidea, come trattorista,  da qualche tempo lavorava per un imprenditore di Brolo che proprio in quella zona è proprietario di terreni agricoli. Favazzo vi lavorava insieme ad un altro collega e si trovava nell’area in cui si trovano vigne e uliveti.
Un rompicapo capire esattamente cosa sia successo anche perché l’unico testimone è stato trasportato in ospedale in stato di choc.
Secondo la prima sommaria ricostruzione, comunque, l’operaio stava raggiungendo un terrazzamento al culmine di una salita a cui bordi si trova anche un canneto che nasconde un dirupo. Il mezzo capovolto, che ha ucciso l’operaio, però, è stato trovato direttamente sul terrazzamento e per questo non si comprende quando e come il mezzo si sia ribaltato travolgendolo.
Scattato l’allarme sul posto è giunta un’ambulanza di Brolo e due mezzi dei vigili del Fuoco da Patti e Sant’Agata Militello.
Per l’operaio, però non c’era più nulla da fare.
I sopralluoghi sono stati eseguiti dai Carabinieri della compagnia di Patti che hanno aperto un fascicolo, al momento senza ipotesi di reato, da inoltrare alla Procura presso il tribunale pattese.
Il terreno agricolo in cui è avvenuto l’incidente sul lavoro si trova a poche decine di metri della strada a scorrimento veloce che collega ponte Naso a Sinagra. Straziante l’arrivo dei parenti dell’operaio che hanno ricevuto sul posto la drammatica notizia. L’uomo infatti era sposato e padre di tre  figli e viveva in contrada Scafa e, a quanto sembra, da domani avrebbe smesso di lavorare per godersi la pensione dopo una vita di sacrifici.