Brolo, l’acqua è più “salata”

0
62

Non c’è che dire. Per Brolo ed i suoi amministratori non è certo un periodo fortunatissimo. Non c’è atto, delibera, o semplicemente non c’è aspetto della vita amministrativa che non finisca nel calderone dello scontro politico. E così anche l’aumento della tariffa del servizio idrico, varato dalla giunta, ha scatenato un vespaio di reazioni, da parte del gruppo d’opposizione consiliare ma anche dell’associazione dei commercianti. Andiamo con ordine. Era stato lo stesso sindaco Salvo Messina, con una propria nota, a spiegare le ragioni dell’aumento del servizio d’acqua potabile per il 2013 a 105,12 euro annue fino alla soglia di 150 metri cubi, con un costo per metro cubo di 70 centesimi di euro. Quota a carico del comune per il depuratore consortile ed interventi alla rete sono le fonti di spesa più incidenti per il sindaco che dichiara: “Era impossibile, nonostante i risparmi effettuati con la gestione in house del servizio, mantenere i livelli del 2008. Abbiamo sollevato il livello dell’eccedenza, da 120 a 150 mc a contatore – afferma il sindaco – ammortizzando in parte l’aumento, mentre per gli ultrasettantenni e le famiglie con soggetti disabili le tariffe restano invariate”. La spiegazione fornita non ha però soddisfatto l’opposizione, che ha subito incalzato l’amministrazione: “L’aumento in questione – scrive la minoranza – ci sembra oltre che effettuato con leggerezza, assolutamente gestito da totale mancanza di buon senso”. Gli oppositori del sindaco, cui si associa anche l’indipendente Princiotta,  denunciano che con le nuove tariffe, i costi per una utenza domestica per il solo canone fisso arriveranno ad 181,25 euro, contro gli attuali 104 euro. Preoccupante, per l’opposizione, anche la quota destinata all’eccedenza, che è stata sì aumentata a 150 mc ma a fronte di un pagamento lievitato per ogni metro cubo di eccedenza da 40 centesimi ad 1 euro e 50. Secondo l’opposizione, dunque, una mazzata per famiglie e soprattutto attività commerciali, proprio mentre al Comune, scrivono ancora i consiglieri – vene notificato un decreto ingiuntivo da parte del Tribunale di Patti per la morosità 472 mila euro relativamente alle quote non versate per il depuratore consortile. Sulla vicenda, infine, è intervenuto anche il presidente dell’Associazione dei commercianti brolesi, Carmelo Ioppolo che, nel ribadire il salasso per attività commerciali e recettive, chiede un incontro al sindaco ed all’assessore al commercio cui sarà chiesto di sospendere ed annullare tale aumento tariffario .