Santo Stefano di Camastra, vandali in azione

0
35

Che sia un monumento storico o un impianto moderno poco importa, ciò che conta è distruggere, o tentare di farlo. A Santo Stefano di Camastra continuano gli atti vandalici contro il distributore automatico di acqua potabile, installato nella parte alta di contrada Passo Barone, vicino la sede del 118. Si tratta del terzo tentativo in due mesi, di distruggere la fontana di acqua leggera, voluta dall’amministrazione comunale che consente  di avere un litro e mezzo di acqua a 5 centesimi, e di abbattere i costi per il riciclaggio e lo smaltimento della plastica. “Danneggiando o distruggendo un bene pubblico” ha detto il Sindaco Francesco Re, “non si reca danno semplicemente alle cose, ma si oltraggiano le persone; si manca assolutamente di rispetto a tutti i cittadini, che di quelle cose non possono più godere, a causa dell’irresponsabilità e della inciviltà di alcuni.” Ecco perché L’Amministrazione Comunale ha  sporto denuncia alla locale stazione dei carabinieri e all’Autorità Giudiziari per far sì che tali gesti abbiano la dovuta risposta. Un fatto gravissimo quello contro la fontana che ha indignato l’intera comunità stefanese, tantissimi, infatti i residenti che si servono del nuovo distributore per riempire bidoni e bottiglie, risparmiando tempo e denaro. L’impianto, comunque, ha assicurato Francesco Re, sarà presidiato da un sistema di video sorveglianza e verranno applicate pesanti sanzioni per coloro che danneggiano il bene pubblico. Insomma è caccia ai teppisti nella città delle ceramiche, ma oltre ogni punizione, fa male constatare che si è rovesciata l’ottica del vivere civile, per cui quello che è di tutti non si protegge, ma si distrugge.

Marila Re