“Nessuna guerra nella Fondazione, solo l’impegno per il suo salvataggio”

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Non si è fatta attendere la risposta della Fondazione Piccolo alla lettera inviata ad Antenna del Mediterraneo dal professor Carmelo Romeo, ex presidente dello stesso Ente.
Eccola integralmente

In relazione alla lettera dell’ex presidente della Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella -con la quale vengono sollevati dubbi circa la legittimità della nomina dei due nuovi membri del consiglio di amministrazione e dell’elezione del nuovo presidente dell’Ente- ed all’esclusivo fine di tutelare il buon nome e l’operato della Fondazione, né il Presidente Giuseppe Benedetto, né gli altri membri del consiglio di amministrazione intendono alimentare polemiche infondate, poiché in questa fase, tutte le energie dell’ente hanno come unico scopo il tentativo, urgente e imprescindibile, di salvare la Fondazione dal default che la cospicua esposizione debitoria rende incombente.
Ciò nonostante, per dovere di trasparenza, sono necessarie alcune precisazioni.
Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione è stato convocato dal Presidente del Tribunale di Patti, con Decreto n.3378 del 28.9.2013, emesso sulla base del ricorso dei due terzi dei Consiglieri di Amministrazione, Aurelio Pes ed Alberto Samonà, con un ordine del giorno specificamente individuato.
In data 9.10.2013 si è regolarmente tenuta la riunione del consiglio di amministrazione, ordinata giudizialmente, durante la quale il Consiglio ha legittimamente adempiuto all’ordine del Presidente del Tribunale di Patti, trattando tutti i punti indicati, compreso l’elezione del nuovo Presidente, Avv. Giuseppe Benedetto; la verbalizzazione, come previsto dalle norme di Legge, è stata curata da un notaio.
Da qui in avanti, si ribadisce che tutti gli sforzi dell’Ente saranno esclusivamente improntati a fare in modo che la Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella possa riacquistare quel ruolo centrale che merita nel panorama culturale siciliano, nazionale ed internazionale. Un ruolo che dovrà vedere impegnate, in prima persona, tutte le istituzioni e anche i privati, a beneficio del Territorio e per la grande tradizione artistico-culturale che la Fondazione stessa incarna.

Morosito