Tragedia “Nuova Cometra”, Labate a giudizio

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Il gip del tribunale di Barcellona, Sara D’Addea, ha rinviato a giudizio al 21 febbraio 2014, Valerio Paolo Labate, 43 anni, di Reggio Calabria, difeso dagli avvocati Alberto Gullino e Nico D’Ascola, accusato del disastro avvenuto il 12 agosto 2010, nell’area Asi di Giammoro di Pace del Mela. Qui, nella fasi di decollo dal piazzale dello stabilimento industriale della “Nuova Cometra” – il volo era diretto all’isola di Salina – si schiantò a terra l’elicottero “Robinson 44”, con a bordo quattro persone, che non trovarono scampo nel rogo che avvolse i rottami del velivolo. Si trattava di Domenico Messina, 37 anni, di Barcellona e poi di tre passeggeri, Davide Taranto, 34 anni contitolare dell’omonima società di navigazione e Giuseppe Adige, 54 anni, titolare di un’officina specializzata, entrambi di Milazzo ed il più giovane del gruppo, Vincenzo Fricia, 19 anni, di Priolo. Tutti morirono nella deflagrazione causata dall’impatto del velivolo col suolo. I parenti delle quattro vittime si sono costituiti parte civile con gli avvocati, Fabrizio Formica, Tommaso Calderone, Sebastiano Campanella, Pinuccio Calabrò, Antonella Maiorana e Maria Spurio. Sono stati citati in giudizio quali responsabili civili l’Allianz Corporade, compagnia assicuratrice tedesca presso la quale era assicurato il velivolo e la Rent and Fly srl, la società proprietaria dell’elicottero. A richiedere il rinvio a giudizio è stato il pm, Mirko Piloni. A Valerio Paolo Labate, amministratore delegato dell’industria “Nuova Cometra”, si contestano, disastro aviatorio colposo e omicidio colposo plurimo aggravato.