Da Adrano ad Alcara Li Fusi nel nome di San Nicolò Politi

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L’occasione è quella di inaugurare “Il trekking del Santo – I passi del Cammino Etna-Nebrodi di San Nicolò Politi” l’itinerario escursionistico che ha aperto in Sicilia la cultura delle Vie Sacre. Questo itinerario ripercorre passo dopo passo, il pellegrinaggio del Santo Eremita, Nicolò Politi, nato ad Adrano nel 1117 e che all’età di 17 anni decise di cercare pace e vocazione fuggendo dalla famiglia per vivere in solitudine dapprima in una grotta sull’Etna e dopo qualche anno, a seguito di un lungo cammino rivelatore, stabilendosi nella Valle del Calanna ovvero nel paesino di Alcara Li Fusi sui Nebrodi. Grazie ad una idea ed al lavoro della Guida AIGAE Attilio Caldarera dell’associazione Vai col Trekking, questo itinerario è stato tracciato e divulgato su internet e attraverso dei depliant in distribuzione per quanti volessero compierlo con zaino in spalla, scarponcini ai piedi e con tante suggestioni da scoprire. L’itinerario è stato presentato il 4 agosto ad Alcara Li Fusi u.s. alla presenza del Sindaco Nicola Vaneria, della sua Amministrazione e dei componenti del Comitato alcarese di San Nicolò Politi. Il percorso è lungo 65 chilometri circa, e si svolge in tre giornate di trekking, attraversa scenari naturali siti tra il Parco dell’Etna e quello dei Nebrodi e dove, passaggi obbligati pieni di storia e mito, si ritrovano i luoghi storici dove San Nicolò condusse parte della sua beata vita. Sabato 12 e domenica 13 ottobre l’occasione speciale è affidata proprio all’Amministrazione Comunale alcarese che Sindaco in testa, assessori, consiglieri e con una nutrita rappresentanza dei componenti del comitato di San Nicolò Politi col suo Presidente Antonino Saccone, assieme alla Guida che ha ideato questo itinerario, percorreranno interamente a piedi circa 60 km di sentieri e strade partendo dall’Etna ed arrivando sui Nebrodi ad Alcara Li Fusi. Il percorso infatti parte dal Comune di Adrano, proprio dalla cosiddetta Grotta del Santo, dove Nicolò Politi visse in eremitaggio per tre anni. Da qui si attraversa il territorio del Parco dell’Etna, passando dalla casermetta di Piano dei Grilli nel territorio di Bronte per poi arrivare a sera a termine della prima tappa a Maniace nei pressi della Ducea di Nelson un tempo Abbazia Santa Maria di Maniace. Qui si dormirà sabato sera per poi ripartire la domenica verso i Nebrodi attraverso il territorio del bosco Barillà, Scafi e Mangalaviti. Ultimo tratto infine attraverso la Val Calanna passando dalla località Acqua Santa ed Eremo di San Nicolò Politi per arrivare in ultimo ad Alcara Li Fusi. Nei due giorni il gruppo di pellegrini/camminatori incontrerà anche i Sindaci che condividono i territori attraversati dal percorso. Previsti infatti appuntamenti con amministratori di Adrano, Bronte, Maniace e Longi. Per avere informazioni sul Trekking del Santo si può visitare il sito www.vaicoltrekking.com con l’apposita sezione dedicata a questo itinerario. Invece nella pubblicazione che è stata realizzata si trovano tutte le indicazioni sulle tappe del percorso, con tempi di percorrenza, distanze, dislivelli, ma anche con la segnalazione dei luoghi dove poter passare la notte e soprattutto i periodi consigliati per effettuare queste escursioni. Il sindaco di Alcara Li Fusi, Nicola Vaneria, fiducioso che tale iniziativa può servire a far conoscere sempre più la figura del Santo Politi non vede l’ora di sperimentare lui stesso questa esperienza accompagnata dalla preghiera, in meditazione con se stessi e immersi nella natura che ci circonda. Il Comune di Alcara Li Fusi, dove il culto del Santo è sentito fortemente ed è stato più volte celebrato con importanti iniziative, ha condiviso questa nuova iniziativa importante per quanto riguarda il culto di San Nicolò Politi in un paese che vanta già eccellenze storiche e soprattutto ambientali all’attenzione dei circuiti del turismo naturalistico. Per citare alcuni di questi luoghi basti pensare agli scenari del Lago Maulazzo, specchio d’acqua immerso nella faggeta di Monte Soro, le dolomitiche Rocche del Crasto dove tra l’altro si ammirano gli avvoltoi grifone in volo, il sito di nidificazione e di volo di una coppia di aquile reali (anch’esse legate dalla leggenda al culto del Santo) e da tanti sentieri naturalistici/escursionistici. Il Trekking del Santo, per l’Assessore al Turismo Fabio Zaiti, valorizzerà al meglio la promozione di questo suggestivo itinerario che è il primo in Sicilia ad aprire la tematica delle “vie sacre”. Lo stesso assessore si recherà nelle prossime settimane al salone nazionale dedicato agli Itinerari del Turismo religioso che si svolgerà a Foggia per presentare e far conoscere il Trekking del Santo. Tutto pronto dunque per affrontare questo trekking inaugurato da questo gruppo, per tutti gli altri escursionisti i periodi consigliati sono la primavera e l’autunno sempre con l’attrezzatura da trekking adatta a questo tipo di esperienze in mezzo alla natura e con un buon allenamento fisico visti i tanti chilometri da percorrere giornalmente.