Acquedolci “taglia” il carnevale

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Morosito

Il Comune di Acquedolci non organizzerà per il 2014 il tradizionale e storico appuntamento del carnevale. La decisione giunge dal sindaco Ciro Gallo che, in un momento di grande difficoltà economica per le casse di tutti gli enti locali, ha assunto una scelta coraggiosa, optando per lo storno dei fondi destinati alle manifestazioni per garantire il trasporto scolastico extra urbano agli alunni acquedolcesi delle scuole superiori. “La grave crisi economica che attanaglia gli enti locali – dichiara Gallo – rischia di determinare effetti devastanti per le famiglie di ciascuna consunti. In particolare – prosegue Gallo – il costo degli abbonamenti delle autolinee che effettuano il trasporto scolastico rappresenta un onere persino insostenibile per quelle famiglie in cui più figli sono studenti. Per questo – conclude il sindaco – abbiamo ritenuto opportuno sospendere per il prossimo anno l’organizzazione delle tradizionali sfilate, pur consapevoli di quanto il carnevale sia legato alla tradizione acquedolcese”. Il Comune di Acquedolci assicura comunque che la ricorrenza del Carnevale non sarà cancellata del tutto dal proprio programma ma che, in qualche modo, l’amministrazione garantirà lo svolgimento di alcune serate. Grazie a tale decisione, intanto, già dal mese di Novembre sarà assicurato il servizio di trasporto extra urbano per i circa 270 alunni delle scuole superiori che frequentano le lezioni presso gli istituti  dei paesi vicini, destinando per tale scopo le risorse previste nel capitolo di bilancio destinato in origine al carnevale. Soddisfatto per la  decisione anche il consigliere comunale Pippo Salerno, che si è interessato in prima persona della vicende: “E’ un segnale forte che diamo alla gente, scegliendo di garantire un diritto sacrosanto quale quello allo studio per i nostri giovani anche se ciò ci costerà la rinuncia ad una manifestazione cui siamo particolarmente legati, quale il carnevale. Troveremo comunque modo – conclude Salerno – di allietare le serate degli acquedolcesi nel periodo carnascialesco”.