Santo Stefano, la Tares infiamma la polemica

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Morosito

A Santo Stefano di Camastra all’approvazione da parte della maggioranza, del piano finanziario per la TARES, la tassa sui servizi e su rifiuti, è seguita la reazione “furiosa” dell’opposizione.  In una lettera aperta alla cittadinanza, il gruppo “Vivere S.Stefano” ha accusato l’Amministrazione Re di un atto di grave responsabilità, per avere “approvato – come si legge nel documento – il costo consuntivo Ato, di fatto sanandone le anomalie della gestione”. Secondo l’opposizione, il principio alla base del piano finanziario della TARES, e cioè il riferimento ai costi Ato del 2005, è un bluff. Perchè il costo di allora, 573mila euro, è stato aumentato del 65%, fino a 946mila. Tutto questo, senza aver tenuto conto delle proposte presentate in consiglio dalla minoranza, dalle esenzioni alle riduzioni. I consiglieri del gruppo “Vivere Santo Stefano” muovono inoltre gravi accuse al primo cittadino Francesco Re: infatti, secondo Esposito, Ferrigno, Gagliano, Patti e Torcivia, “il Sindaco ha dato incarichi discrezionali ad amici, attraverso delle ordinanze,  per mantenere insieme una maggioranza scollata e divisa, tenuta insieme da un interesse che non risiede certo nel cuore”. Francesco Re, respinge categoricamente le accuse della minoranza nei modi e nei contenuti, e affida la replica ad una conferenza stampa convocata per le prossime ore. “Il sindaco, appena  24 ore dopo il verificarsi delle condizioni che richiedevano  e consentivano l’adozione di un provvedimento sindacale ha emesso un’ordinanza che ha assicurato la riattivazione del servizio, l’abbattimento dei costi dello stesso, la garanzia e l’implementazione reale  dei lavoratori  addetti ( da 3,5 a 5 ). Un’ordinanza – si legge nel documento dell’amministrazione e della maggioranza – che ridà dignità al lavoro di quei lavoratori , eroi, che pur da 10 mesi non pagati, hanno continuato con grandi sacrifici,  a svolgere , con professionalità ed impegno il loro lavoro ed a  assicurare a noi tutti , cittadini stefanesi , accettabili condizioni di igiene e pulizia.   A loro ed alle loro famiglie oltre al nostro riconoscimento , il sindaco, la giunta ,i consiglieri di “ s.stefano nel cuore,  vogliono dedicare l’ordinanza. Affettuosamente  infine vogliamo dire che lasciamo ad  “ altri“ le polemiche sterili ed  al “Cuore” come sempre solo i fatti”.