Stalking, Di Leo resta in carcere

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Rimane in carcere, Carmelo Di Leo, il 78enne di Capo d’Orlando arrestato esattamente un anno fa con le accuse di stalking, violenza privata e lesioni. Davanti al Giudice Monocratico del Tribunale di Patti, Giuseppe Turrisi, Di Leo ha patteggiato la pena in due anni di reclusione, ma continuerà ad espiare la condanna in carcere in quanto il Giudice ha rigettato la richiesta della difesa degli arresti domiciliari nella sua abitazione di contrada Bruca. Erano stati i Carabinieri di Capo d’Orlando, coordinati dal comandante Innocenzo Guarino, a svolgere le indagini dopo la denuncia presentata da una vicina di casa, che per mesi avrebbe subito le offese e le molestie oltre alle minacce di morte da parte del pensionato. Le lesioni, invece, si riferiscono a tre episodi di aggressione nei confronti di parenti della donna che avevano tentato, nel corso del tempo, di difenderla dalle angherie. Di Leo, si sarebbe anche reso responsabile di atti osceni nei suoi confronti e di altri residenti nella palazzina. La permanenza in carcere impedirà a Di Leo di ripetere i reati. Soddisfatte del provvedimento del giudice le persone offese, alcune delle quali, che si erano costituite parti civili con l’Avvocato Alessandro Nespola, potranno in seguito anche chiedere il risarcimento di tutti i danni patiti a causa della condotta illecita dell’imputato.

Morosito