Usura, Sottile resta in carcere

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Morosito

Rimane in carcere Paolino Sottile, arrestato il 13 settembre scorso dalla Polizia del commissariato di Capo d’Orlando con l’accusa di usura. Il Tribunale del Riesame di Messina ha rigettato infatti il ricorso presentato dall’avvocato di fiducia, Decimo Lo Presti.
Accolta, invece, la richiesta di revoca di divieto di dimora per Marcello Restifo, di Alcara Li Fusi, direttore dell’ufficio postale orlandino che quindi non ha più alcun provvedimento cautelare.
Il pronunciamento del riesame potrebbe cambiare molto le carte in tavola anche se dipenderà dalla motivazione che i giudici daranno a questo pronunciamento.
Bisognerà infatti comprendere se il direttore delle poste sia stato completamente sgravato dall’unico capo di imputazione del quale era stato chiamato a rispondere (relativo ad una presunta telefonata a Sottile per far ottenere un prestito ad un cliente in difficoltà) o se i giudici ritengano già sufficiente la sospensione dal lavoro decisa da Poste Italiane.
Intanto l’indagine della polizia prosegue sulla base degli elementi già raccolti e che hanno portato all’arresto di Paolino Sottile, editore di un giornalino di irrilevante interesse e che si chiama “Ride bene chi ride ultimo”. Pubblicazione che, secondo le forze dell’ordine, serve esclusivamente a garantire l’uscita del giornalino per riempirlo di pubblicità. Quanta voluta dai clienti e quanta transitata per celare altri affari (come interessi per prestiti a strozzo) è ancora impossibile stabilirlo ma gli investigatori ci stanno lavorando ascoltando anche inserzionisti.