Tre rinvii a giudizio per tecnici e funzionari del Cas

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Rinviati a giudizio tre funzionari del consorzio autostrade siciliane, l’ingegner Gaspare Sceusa, dirigente dell’area tecnica, il geometra Carmelo Cigno responsabile di zona e l’ex commissario straordinario ed attuale sindaco di Caronia, Calogero Beringheli. Per tutti e tre l’accusa è di omicidio colposo riguardo l’incidente stradale avvenuto il pomeriggio del 12 Agosto 2011 sull’autostrada A20 Messina- Palermo all’altezza di Villafranca, nel quale persero la vita morirono la trentenne messinese Giovanna De Salvo ed il figlio di 16 mesi Andrea D’Arrigo,  che era seduto sul grembo della madre sul sedile posteriore. Il gup Monica Marino ha disposto i tre rinvii a giudizio, un’assoluzione ed una dichiarazione di non luogo a procedere. Assolto per non aver commesso il fatto l’ingegner Gaetano Sciacca, all’epoca Commissario ad acta del Cas, giudicato con il rito abbreviato. Non luogo a procedere per l’architetto Letterio Frisone, dirigente dei servizi di gestione del Cas.  Il terribile incidente si verificò apena dopo la barriere di Villafranca. La Renault Laguna Station Wagon a bordo della quale viaggiava la famiglia D’Arrigo precipitò dal viadotto Fiorentino dopo un urto con un’altra auto. Dopo un testa coda l’auto ha sfondato il guard rail ed è precipitata nel vuoto. La vettura sfondò il guard rail in un tratto in cui non erano installate barriere moderne ed  a norma. Nell’incidente rimasero feriti il marito della donna, Fortunato D’Arrigo, che guidava la Renault Laguna, i  coniugi che viaggiavano con loro e il figlio di 11 mesi. L’udienza davanti al giudice monocratico è stata fissata per il prossimo 23 maggio.