Capo d’Orlando, rimosse le bombe – Video

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Morosito

Per i tedeschi erano i “diavoli rossi” le bombe a mano più temute del secondo conflitto mondiale. Di fabbricazione “Breda” cinque hanno resistito per decenni, nascoste chissà da chi in un controsoffitto della via Alessandro Volta, nei pressi dell’incrocio con via Piave al primo piano di un appartamento costruito nel 1935.


A distanza del rinvenimento, avvenuto tre giorni fa da alcuni muratori che stavano eseguendo lavori di ristrutturazione del fabbricato, gli ordigni sono stati prelevati da due artificieri provenienti da Palermo che qualche ora dopo li hanno fatti brillare in una cava al confine tra Torrenova e Militello Rosmarino.

cava carabinieri

 

(La cava dove sono state fatte brillare le bombe rinvenute a Capo d’Orlando)
Si trattava di cinque “Srcm”, entrate in servizio nel 1935, proprio l’anno di costruzione della casa, e vennero massicciamente usate nella seconda guerra mondiale. Proprio in quel periodo (probabilmente da militari italiani in fuga dopo lo sbarco degli americani) vennero lasciati in quella casa che li ha custoditi per 70 anni. Secondo il racconto degli eredi dei proprietari del fabbricato, durante la guerra il loro nonno lasciò la casa per sfuggire ai bombardamenti “alleati” e potrebbe essere stato in quel periodo che qualcuno pensò di disfarsene o più semplicemente nascondere le bombe. Ad assistere all’operazione la Polizia Municipale, i Carabinieri e gli uomini della Protezione Civile di Capo d’Orlando che hanno tenuto distante i curiosi. Per tre giorni il tratto di strada sottostante l’abitazione è rimasto chiuso al transito con gravi disagi per residenti ed automobilisti.