Fondi ai comuni, trovato l’accordo

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Il fondo regionale destinato ai Comuni siciliani sarà rimpinguato tramite una variazione di bilancio del governo che prevederà lo stanziamento complessivo di 305 milioni di euro, a fronte dei 280 originari, da destinare rispettivamente 200 milioni ai grandi comuni e 105 milioni a quelli con popolazione fino a 5mila abitanti. E’ questo l’importante risultato portato a casa dalla delegazione dei sindaci dell’Anci Sicilia ricevuta a Palermo dal presidente della Regione Crocetta, dopo il clamoroso smacco di giovedì scorso quando il governatore, ufficialmente per motivi di sicurezza, non si fece trovare in sede alla manifestazione con oltre 300 sindaci. Dunque, dopo mesi di proteste, la formula magica per salvare i comuni sembra sia stata finalmente trovata. Come detto, l’ammontare complessivo delle risorse destinate alla spesa corrente passa da 280 milioni a 305 milioni di euro, per effetto dell’aggiunta, tramite variazione di bilancio, di ulteriori 25 milioni di euro. 105 milioni saranno destinati ai piccoli comuni e 200 milioni ai grandi comuni.  I piccoli comuni avranno però un’ulteriore dotazione di 22 milioni che verranno prelevati dalla quota destinata ad investimenti di competenza dei grandi comuni, con il vincolo di utilizzo, però, per la copertura di costi per mutui già contratti. Nei fatti, questa quota permetterà di liberare risorse di pari consistenza a carico dei piccoli comuni dai capitoli della spesa corrente . Inoltre, qual’ora l’Ars eliminasse  la riserva prevista di 5 milioni  per Ragusa /Ibla più una ulteriore riduzione di 1 milione di euro da prelevare dal fondo destinato alla polizia municipale, i piccoli comuni aumenterebbero la dotazione a 133 milioni.  Ai grandi comuni, toccheranno invece, oltre i 200 milioni per la spesa corrente, 158 milioni per gli investimenti, rispetto ai 180 originari. I centri con popolazione superiore a 30 mila abitanti saranno infine destinatari di ulteriori 40 milioni di euro per finanziare spese di investimento. L’Assemblea regionale, rappresentata all’incontro coi sindaci dai capigruppo,  dovrà quindi ratificare col proprio voto la variazione di bilancio che darebbe ai comuni un respiro fondamentale per la loro sopravvivenza.