Cinque bombe pericolosissime (le foto esclusive)

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Per settanta anni hanno dormito con un arsenale da guerra sistemato in uno scatolone nascosto nel controsoffitto della camera da letto. Se ne fossero o meno consapevoli non sarà ormai possibile stabilirlo visto che i padroni dell’appartamento sono scomparsi negli anni scorsi. Ma, ragionevolmente, è difficile da credere che fossero a conoscenza di bombe e proiettili a poca distanza da loro.
In tutto, almeno per quanto venuto improvvisamente alla luce, 5 bombe Srcm della Breda, in dotazione all’esercito italiano e diverse cartucce per fucile bellico. Ordigni che in caso di esplosione radono al suolo tutto ciò che incontrano per un raggio di una ventina di metri.
La scoperta è avvenuta casualmente questa mattina in un appartamento al primo piano di una abitazione in pieno centro, a pochi metri di distanza da piazza Matteotti. L’edificio, ubicato tra la via Volta e la via Piave, era disabitato da tre anni. A risiedervi dal 1935 i coniugi Raneri proprietari di una edicola che si trovava a piano terra.
Da qualche giorno i figli della coppia hanno deciso di procedere alla ristrutturazione dell’edificio e per questo erano iniziati i lavori di demolizione del soffitto, realizzato in tegole con una parte sottostante fatta di canne e intonaco.
Proprio quando il controsoffitto è ceduto, tra i calcinacci c’era uno scatolo di cartone con all’interno le bombe. Sul posto sono intervenuti i  Carabinieri coordinati dal maresciallo Innocenzo Guarino che dopo un primo sopralluogo hanno evacuato l’edificio e interdetto al transito un tratto di via Volta in attesa che gli ordigni siano prelevati dagli artificieri. Non è escluso che nella parte di controsoffitto rimasta possano esserci altri bombe che potrebbero essere state lasciate da militari italiani in fuga dopo lo “sbarco Alleato” del 1943 (in Sicilia infatti la guerra si protrasse poco più di un anno).

Morosito