Tusa non dimentica

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Morosito

L’anno scorso fiamme e fuoco circondavano l’area attrezzata di San Felice nel cuore del bosco di Tardara, oggi sono i bambini a riempir lo stesso posto, accompagnati dalla natura che è rinata. L’incendio che l’anno scorso distrusse il territorio di Tusa, ha lasciato segni indelebili della sua violenza, negli alberi ma anche nella mente e nel cuore di chi lo ha vissuto. Nell’omelia di oggi, durante la Messa tenuta nel bosco, Padre Antonino Amato ricordando i momenti terribili dell’anno scorso, quando per 4 torridi giorni bruciò il polmone verde dei nebrodi occidentali, ha ribadito la forza della natura, capace di risorgere dalle ceneri della distruzione. Per il sindaco Angelo Tudisca è il giorno della gioia, ma non è possibile dimenticare la gravità di quanto è accaduto e l’attentato subito dalla natura. Il ricordo servirà da monito per le giovani generazioni perché crescano amando e rispettando l’ambiente.

Marila Re