San Fratello, si sblocca l’ordinanza 3865

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Dopo sette mesi dalla sua scadenza, è finalmente giunta la tanto attesa firma del rinnovo dell’ordinanza del presidente del consiglio dei ministri n°3865, dedicata agli interventi post dissesto idrogeologico sui Nebrodi. La comunicazione dell’avvenuta “bollinatura”, in gergo tecnico il sigillo apposto dalla ragioneria generale dello stato, è giunta direttamente dall’ispettore capo della ragioneria, dottoressa Alessandra Dal Verme. Si sbloccano dunque i fondi, gran parte dei quali già disponibili, per la corresponsione degli indennizzi e dei rimborsi a quanti hanno subito danni o addirittura hanno irrimediabilmente perso la casa a seguito degli eventi franosi del 2009 e 2010 in particolar modo a San Fratello, Castell’Umberto e Caronia. Di quei fondi, circa 1 milione e 900 mila euro erano già stati trasferiti al soggetto attuatore, il sindaco pro tempore di San Fratello, in data 22 febbraio 20103, ma la loro spendibilità fu appunto bloccata dalla scadenza dell’ordinanza di protezione civile il 28 di Febbraio. Il rinnovo dell’ordinanza permetterà altresì la copertura finanziaria degli ulteriori interventi di messa in sicurezza del territorio, in particolare per San Fratello, è prevista la realizzazione di altri due pozzi in località San Benedetto e Stazzone, l’edificazione di Chiesa e Scuola, demolite per i danni subiti, e la realizzazione di una nuove rete idrica e fognaria. Il rinnovo dell’ordinanza 3865, firmata nell’Aprile 2010 per la durata di tre anni, era rimasto arenato, nei mesi scorsi, a causa di alcuni intoppi, principalmente di natura procedurale, legati ad alcune previsioni, una serie di deroghe alla mobilità e varie indennità attribuite al personale, che furono rispedite indietro dal ministero economia e finanze alla protezione civile siciliana. Apportate le necessarie modifiche, che però non hanno variato sostanzialmente la programmazione già effettuata in termini di interventi e stanziamenti per il territorio, è giunto come detto il via libera da parte della ragioneria generale dello stato. L’ordinanza, sottoposta alla firma del presidente del consiglio dei ministri, sarà quindi trasmessa nei prossimi giorni al dipartimento nazionale di protezione civile e pubblicata in Gazzetta ufficiale. Trascorsi i tempi legali dalla pubblicazione, l’ordinanza sarà quindi pienamente efficace

Morosito