Fasteco ferma la raccolta in otto comuni

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Morosito

La fatidica data del 30 Settembre si avvicina inesorabilmente. La fine dell’epoca delle Ato rifiuti è ormai giunta ed i nodi accumulatisi in anni ed anni di navigazione a tentoni cominciano a venire al pettine. Il primo rumoroso atto ufficiale riguarda otto comuni della zona tirrenico nebroidea, Alcara Li Fusi, Capri Leone, Floresta, Militello Rosmarino, San Salvatore di Fitalia, Santo Stefano di Camastra, Torrenova e Mistretta, nei quali dal prossimo 26 Settembre sarà interrotto il servizio di raccolta rifiuti garantito fino a quella data dal consorzio Fasteco. La comunicazione ufficiale circa l’interruzione del servizio è stata notificata ufficialmente nei giorni scorsi a ciascuno degli otto comuni, motivata dall’impossibilità di proseguire un servizio per il quale il consorzio Fasteco vanta ormai troppi crediti arretrati. “L’Ato Messina 1 continua ad accumulare debiti nei nostri confronti – dichiara il presidente del consorzio Fasteco, Luca Fiasconaro – mentre non ci è dato sapere neanche che fine abbiano fatto i soldi richiesti ed anticipati dai comuni stessi. Per tutte queste ragioni – conclude Fiasconaro – ad un paio di giorni dalla scadenza naturale del regime delle Ato siamo costretti a sospendere tutto e chiudere battenti, visto che tra l’altro non c’è ancora alcuna certezza su ciò che succederà dal primo Ottobre in avanti”. La decisione, per adesso portata avanti dalla sola Fasteco, è stata notificata oltre che ai sindaci dei comuni interessati anche agli organi istituzionali competenti ed alle organizzazioni sindacali visto che inevitabilmente avrà ripercussioni sul futuro lavorativo di un centinaio circa di lavoratori che vedono seriamente a rischio il proprio posto. Nonostante infatti il recente accordo di programma quadro, ratificato nei giorni scorsi all’assessorato regionale all’energia, sul mantenimento dei livelli occupazionali nel passaggio dalle Ato alle Srr e la garanzia dell’assorbimento del personale in servizio in carico alla nuova società, per i comuni ricadenti nell’area dell’Ato Messina la situazione ancora è in fase di stallo. ” Il prevedibile disimpegno delle aziende facenti capo al Consorzio Fasteco oltre a creare problemi di ordine pubblico e di natura igienico sanitaria,  rischia di aggravare ancora di più la condizione già precaria delle maestranze già sfinite”. Lo affermano in una nota il Segretario Generale e il Segretario Provinciale della Cgil Clara Crocè e Carmelo Pino. Vigileremo su quanto accadrà in quei comuni – affermano i rappresentanti della Cgil – e chiederemo alle autorità preposte di intervenire se dovessero esserci comportamenti non in sintonia con quanto in questi mesi costruito dalle organizzazioni sindacali confederali unitamente all’Assessorato all’Energia ed al Dipartimento delle Acque e dei rifiuti a tutela dei livelli occupazionali in questa fase molto delicata”. Intanto, Venerdì mattina si terrà al Castello Gallego di  Sant’Agata Militello una nuova assemblea costituente della SRR, convocata dal commissario Filippo Romano