Capo d’Orlando, positivo il bilancio della lotta al punteruolo rosso

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Potrebbe diventare un metodo da esportare anche nel resto della Sicilia quello sperimentato dal comune paladino per salvare dal terribile “punteruolo rosso” il suo patrimonio verde di palme.  Proprio ieri l’esperto al verde pubblico, Umberto Cuscunà, ha reso noto infatti, il risultato della lotta al micidiale coleottero che da anni sta sterminando gli esemplari di piante ornamentali. In città, dopo gli interventi di profilassi portati avanti negli ultimi tre anni, solo due palme sono state distrutte su una presenza di oltre 500 piante. Le altre (alcune della quali intaccate) hanno ripreso la loro vita vegetativa assorbendo gli interventi di prevenzione e contrasto portati a termine dai giardinieri comuali.
L’esperto al verde pubblico Cuscunà ha provveduto a sistemare sulle piante cittadine un sistema che consente l’irrigazione della sostanza antiparassitaria di raggiungere il cuore della pianta senza bisogno dei cestelli meccanici per arrivare in cima.
Inoltre, il comune provvede ad un ulteriore intervento alla radice con la distribuzione di un secondo medicinale che, assorbito dalla palma, blocca l’espansione delle larve. Top secret le sostanze usate dal consulente dell’amministrazione che ha deciso di mantenere riservati i prodotti usati.
Gli unici due casi di distruzione definitiva delle palme “washingtonia” si sono verificati nell’aiola all’incrocio tra la via Crispi e via Piave e nella piazzetta Merendino. Le due palme saranno sostituite a breve con altra tipologia di palme resistenti all’attacco del punteruolo.