Fotovoltaico in Puglia, l’inchiesta si allarga

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E’ stato raggiunto da una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere Antonio Puliafico, 40 anni, di Barcellona Pozzo di Gotto, direttore dei lavori della Helios srl, società del settore degli impianti fotovoltaici coinvolta nell’inchiesta sulle energie alternative in Puglia. Dopo l’operazione della settimana scorsa della procura di Brindisi, stavolta l’indagine riguarda la provincia di Lecce. Il procuratore aggiunto Ennio Cillo ha firmato l’avviso di conclusione delle indagini per il responsabile della Helios Srl, Roberto Saija, 44 anni, di Roma; per il direttore dei lavori Antonio Puliafico, 40 anni, di Barcellona Pozzo di Gotto (entrambi già in carcere); e del rappresentante legale della «Italgest Photovoltaic Srl», Javier Ignacio Romero Ledesma, 40 anni, residente nella Capitale e ancora latitante, considerato il deus ex machina dell’intero business.
Le accuse ipotizzate, a vario titolo, sono quelle di falsità ideologica in certificati commessa da chi esercita un servizio di pubblica necessità, falso in atto pubblico, oltre che di tentata truffa aggravata ai danni del Gse (Gestore dei servizi energetici) del valore di oltre 33 milioni di euro. Accuse che, proprio nei giorni scorsi, sono tornate al vaglio degli inquirenti, che vogliono accertare se i cinque parchi fotovoltaici, interessati da questi accertamenti, abbiano già percepito parte degli incentivi del Gse. In questo caso potrebbe aggiungersi anche l’accusa di truffa aggravata in concorso.
Gli impianti finiti sotto la lente d’ingrandimento degli uomini della Sezione di Polizia Giudiziaria del Corpo Forestale di Lecce sorgono a Matino, Nardò, Collepasso e Salice.
I reati ipotizzati sarebbero stati tutti commessi a partire dalla fine del dicembre del 2010.