Alla Sigma il Trofeo Sant’Ambrogio

0
27

E’ andata a Barcellona, con pieno merito, la 41esima edizione del Trofeo Sant’Ambrogio di Reggio Calabria, una degli appuntamenti più prestigiosi del precampionato. Nella finale tutta siciliana con l’Upea, i giallorossi di Giovanni Perdichizzi hanno dimostrato tutto il potenziale di una squadra che a differenza dello scorso anno punta sul collettivo e la fisicità pur mantenendo nei due americani, Collins e Young, un enorme tasso di classe ed imprevedibilità.
Insomma una formazione quadrata, meno votata ai guizzi estemporanei dei singoli.
Di contro l’Upea, ancora priva di Basile, ha mostrato qualche passo indietro rispetto al torneo di Trapani, evidenziando ancora poco smalto fisico e pochi schemi offensivi, soprattutto nell’innescare Sandro Nicevic, apparso il giocatore più solido a disposizione di Pozzecco.
Ovviamente sono aspetti che possono essere limati con il lavoro che attende i biancoazzurri nelle prossime due settimane, nelle quali bisognerà lavorare tanto su Derek Wright. Il playmaker, certamente di talento, non ha molti punti nelle mani (e questo si sapeva) ma a Reggio Calabria non è mai riuscito ad alzare il ritmo della squadra rendendola prevedibile e costretta a giocare lontana da canestro.
Nella finale di ieri è stata l’Orlandina a partire meglio, prima di inchinarsi ad un Collins perfetto in versione assistman ed alle giocate tutto talento e fisicità di Young. Il finale di 96 a 76 è figlio di una superiorità mostrata da Barcellona prima di subire il rientro sul -8 dell’Orlandina che però ha ceduto di schianto nel finale.
Se una pecca si può trovare in questa fase di precampionato per i giallorossi è però la mancanza di un centro dalla mano morbida compensata però dalla concretezza difensiva di Fantoni. Insomma tante indicazioni che possono dare l’opportunità a Pozzecco e Perdichizzi di lavorare nelle due settimane che mancano all’inizio del campionato e di essere rodate al prossimo torneo di Agrigento sabato e domenica prossimi.

Morosito