“Payroll”, lunedì via agli interrogatori

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Inizieranno lunedì gli interrogatori riguardanti l’operazione “Payroll”, portata a termine venerdì scorso dai carabinieri della compagnia di Patti, sotto il coordinamento del sostituto procuratore, Rosanna Casabona. Per l’inizio della prossima settimana dovrebbero essere sentiti dal gip, Giuseppa Scolaro, tutti gli indagati colpiti dalla misura cautelare, da quello che viene ritenuto l’ideatore delle truffe, che è agli arresti domiciliari, il promotore finanziario e mediatore creditizio, Francesco Paolo Letizia, 35 anni, di Capo D’Orlando, con uffici a Rocca di Caprileone, ai presunti procacciatori di clienti, alcuni colpiti dall’obbligo di dimora, Daniele Casella, 43 anni, di Piraino, Salvatore Botta, 55 anni, di Torrenova e Antonino Campione, 61 anni, di Caronia, altri dall’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziari, Antonino Befumo, 33 anni, di Sant’Agata Militello, Salvatore Saffo, 63 anni. I reati contestati sono associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni delle banche Unicredit e Monte dei Paschi e delle finanziarie, Agos Ducato e Consumit e poi estorsione. Il meccanismo era quello della compilazione di pratiche di finanziamento presso banche e finanziarie con documenti falsi, modelli cud e buste paga. Si facevano pagare dai 100 ai 300 euro per pratica e poi, a finanziamento ottenuto, pretendevano, talvolta anche con minacce, dal 40 al 50%. Per l’avvocato, Alvaro Riolo, difensore di Letizia, sussistono perplessità sull’aggravante e sul rapporto tra i presunti procacciatori di clienti, che ha sancito il reato associativo. Chiederà al gip l’attenuazione della misura, di seguito, nell’eventualità le richieste non dovessero essere accolte, presenterà istanza al tribunale della libertà di Messina.

Morosito