Ato-Srr, lavoratori “salvi”

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Il quadro non è ancora ben definito, anzi, non lo è per nulla. Dubbi e difficoltà continuano ad accompagnare il farraginoso passaggio dall’epoca disastrosa delle Ato a quella, si spera più rosea, delle Srr, le nuove società provinciali  che andranno a gestire il sistema rifiuti dal prossimo primo ottobre. L’ennesimo tentativo di costituzione della società tra i 57comuni della fascia tirrenico – nebroidea messinese, da Patti a Tusa, è andato a vuoto nei giorni scorsi a Messina per il mancato accordo dei sindaci sul numero di componenti del consiglio di amministrazione delle nuove società. L’indicazione dell’assemblea è stata comunque quella di prevedere cinque componenti, in modo da garantire una più ampia rappresentatività.  Intanto però, al netto del buco di mensilità arretrate che qualcuno, prima o poi dovrà saldare, c’è una buona notizia nel futuro degli operatori della raccolta rifiuti, la ratifica, avvenuta ieri sera nella sede dell’assessorato regionale all’Energia, dell’accordo per la salvaguardia degli oltre 10 mila operatori del settore e le relative e garanzie di continuità dei rapporti di lavoro e dei servizi presso le Società e i Consorzi d’Ambito. L’obiettivo del testo firmato ieri è quello di garantire la continuità dei servizi nel passaggio dagli Ato alle Srr ed evitare così che la raccolta si blocchi nella fase transitoria. A tal proposito, giungono le valutazioni positive da parte delle sigle sindacali di Cgil, Cisl e Uil. “Esprimiamo la nostra soddisfazione per i risultati raggiunti – scrivono i rappresentanti regionali Di Marco, Giordano e Acquaviva – che ci consegnano una prospettiva di salvaguardia dei livelli occupazionali in un contesto molto difficile. Ai sindaci – proseguono i sindacalisti –  chiediamo di rispettare l’impegno sottoscritto garantendo continuità dei servizi e dei rapporti di lavoro di tutti i lavoratori che erano in servizio alla data del 31 dicembre 2012” . Come detto però il passaggio più atteso, al momento,  è quello della costituzione della Srr. L’assemblea dei sindaci è stata aggiornata a data da destinarsi. Intanto, il Sindaco di Capo d’Orlando Enzo Sindoni smentisce di aver avanzato la candidatura della città paladina ad ospitare la sede della nuova società regionale dei rifiuti. “La nuova società è inutile e destinata soltanto a parcheggiare i dipendenti delle ATO. E’ vero invece –afferma Sindoni – che nella stessa riunione ho proposto, ricevendo l’unanime condivisione dei colleghi presenti, che la sede messa a disposizione fosse gratuita e che il revisore dei conti venisse sorteggiato tra coloro i quali manifesteranno interesse all’incarico. Nessuna battaglia di campanile – ha concluso il Sindaco di Capo d’Orlando – ma massima attenzione a qualsiasi forma di agevolazione e risparmio per Comuni e cittadini”.