Patti, quattro milioni per la zona industriale

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Morosito

La zona industriale di Patti, ammessa ai finanziamenti per realizzare nuove
infrastrutture e servizi, previsti per le aree di sviluppo industriale della Sicilia, si è piazzata al 24esimo posto nella graduatoria definitiva dei progetti ammessi, finanziabili attraverso le risorse PO FERS 2007/13 destinate al Piano di
Salvaguardia, aggiudicandosi 3milioni 900mila euro (su un totale di quasi 68milioni) per la realizzazione di interventi di urbanizzazione primaria del suo agglomerato industriale. Nell’autunno del 2011 il Comune, di concerto con l’Asi di Messina, aveva redatto, per il tramite dell’Ufficio tecnico comunale, un progetto definitivo di completamento delle opere di urbanizzazione nell’area di sviluppo industriale (oggi Irsap) che costeggia il torrente Timeto. Il progetto prevede il completamento di alcune strade e servizi e la realizzazione ex novo di alcune opere di urbanizzazione e di sottoservizi (raccolta acque, fognatura, illuminazione, aree verdi). Altri interventi sono previsti sull’area che sorge aldilà del torrente, accessibile attraverso il ponte realizzato contestualmente al primo lotto della superstrada Patti-San Piero Patti. Gli interventi contemplati nel progetto consentono l’individuazione di ventiquattro nuovi lotti da assegnare ad altrettante imprese, sia a carattere industriale che commerciale. Si tratta, nello specifico, di lotti da 5mila e 10mila metri quadrati su cui è prevista la realizzazione di strutture coperte, ciascuna delle quali non dovrà occupare più del 40% della superficie di ogni singolo lotto. «Oltre alla vecchia graduatoria, secondo la quale tutte le aziende che vi figurano hanno facoltà di ottenere la concessione di un lotto, ne rimarranno disponibili diversi altri, per cui verrà presto emanato un bando per invitare le aziende, pattesi e non, a richiedere la concessione per poter realizzare la propria struttura produttiva», ha spiegato il sindaco Mauro Aquino, il quale ha pure sottolineato che il lavoro di programmazione che ha impegnato l’Ufficio tecnico su una progettazione così importante consentirà alle aziende pattesi di poter investire e creare occupazione sul territorio, arrestando finalmente la
preoccupante emorragia degli ultimi decenni. La stazione appaltante è stata individuata nell’Irsap, titolare del finanziamento, che ha di recente inglobato i vari consorzi Asi. «Devo dare atto all’assessore alle Attività produttive e al presidente Irsap di essere riusciti a dare una bella iniezione di liquidità ad un settore fermo da anni e che potrebbe determinare una crescita esponenziale degli investimenti», ha commentato soddisfatto Aquino. «Nel passato – ha aggiunto – anche aziende di
rilievo nazionale avevano mostrato interesse ad investire sul Pattese, ma non hanno potuto farlo per
mancanza di una zona industriale urbanizzata e di capannoni già realizzati dove allocare le loro
attività. Credo si siano perse occasioni importanti ma speriamo di recuperare nel più breve tempo
possibile». Attualmente sono meno di dieci le attività che operano all’ex Asi, ma con questo
finanziamento se ne potrebbero aggiungere altre ventidue. Infine, secondo quanto disposto dal
decreto, gli interventi verranno effettuati con particolare attenzione all’ambiente e all’estetica: tutte le
opere di arredo urbano verranno realizzate in ceramica di Sicilia.