Teseos, sale la tensione

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La regolarizzazione in merito al pagamento degli stipendi arretrati ai lavoratori e il mancato riconoscimento della cassa integrazione per il periodo gennaio – marzo. Di questo si è discusso al centro di riabilitazione di Barcellona – Oreto, nel corso dell’assemblea dei lavoratori della Teseos. Si doveva fare il punto della situazione e definire il percorso da intraprendere per le cooperative Teseos, Rigenera ed Obiettivo Salute. Il primo nodo – ha dichiarato Calogero Emanuele, segretario generale funzione pubblica Cis – è quello di definire un accordo  che possa   regolarizzazione  e normalizzare il pagamento degli stipendi arretrati ai lavoratori. Bisogna capire quali impegni e quali determinazioni intendono assumere le Cooperative, l’ASP, la SSR, per recuperare tutte le somme che a vario titolo vengono decurtate dal budget, guardando soprattutto al recupero delle prestazioni, sapendo che questo comporta un sacrificio straordinario da parte dei lavoratori che può avvenire se ed in quanto, in primis la Cooperativa Teseos assume formale impegno di anticipare le spese di viaggio e benzina, ma guardando anche ai livelli di produzione resa da parte dei lavoratori e quindi al raggiungimento degli obiettivi. Ci sono poi le questioni legate ai ritardi sul mancato accreditamento di SSR e sul mancato riconoscimento della cassa integrazione per il periodo gennaio – marzo, questione, quest’ultima, che si  discuterà lunedì 23 presso l’Ufficio Provinciale del Lavoro; in questa sede il Sindacato Confederale ritornerà a contestare la scelta ingiustificata della Cooperative Teseos per la messa in mobilità dei lavoratori. A giudizio della Cisl ci sono tutte le condizioni, perché vengano mantenuti tutti i posti di lavoro.  Lavoratori e sindacati hanno deciso di presentare una apposita piattaforma rivendicativa da stipulare con ASP, SSR e Assessorato alla Salute.
Sconforto e rabbia da parte dei lavoratori i quali sono stanchi di una vertenza che ormai si trascina da oltre 20 anni senza nessuna soluzione. Anzi la situazione sembra precipitare i lavoratori sono fermi agli stipendi al mese di febbraio. Clara Croce’ Segretario Generale della FPCGIL- ha affermato: “non comprendiamo i motivi per i quali SSR abbia liquidato negli anni scorsi,  un  milione e 200mila euro in meno  nonostante le prestazioni effettuate dalle cooperative. Inoltre, nonostante per decreto le tariffe  siano aumentate di un euro a prestazione, la SSR continua a liquidare senza tenere conto  dell’aumento. Per non parlare dei locali, nessun rimborso in merito agli affitti dei locali. Fuori  dai locali c’e’ la targa SRR ma tutti i costi sono a carico della TESEOS. Ormai il tempo e` scaduto hanno detto i lavoratori. Per assicurare i servizi dobbiamo anticipare le spese.Inoltre, permane la problematica del mancato pagamento degli stipendi ai lavoratoriche sono stati collocati dalla cooperativa in cassa integrazione. Anche questo sostegno al reddito e`stato negato a questi lavoratori.  La cooperativa – ha affermato il segretario Crocè – deve comunque pagare gli stipendi e la SRR e l`ASP hanno l`obbligo di risolvere la vertenza”. Per la FP CGIL “è inammissibile che la cooperativa da gennaio ad oggi abbia fatturato 500mila euro in meno in prestazioni. A rischio la tenuta dei servizi e i lavoratori i quali non possono pagare a caro prezzo le inefficienza dell’Amministrazione Regionale”. La FPCGIL chiede all’Assessore Borsellino “il rispetto degli impegni assunti in sede regionale e cioe’ : immediato passaggio dei lavoratori delle tre cooperative alla SRR e accreditamento della societa’, eliminazione dello sconto sulla concessione per consentire assorbimento degli esuberi”. La FPCGIL chiede inoltre la istituzione di un tavolo tecnico alla presenza del Commissario dell’ASP delll’Amministratore della SRR e delle cooperative per definire un piano di rientro in merito agli stipendi.  In caso contrario, scatterà la mobilitazione dei lavoratori.

Morosito