Ricetta elettronica, ancora 45 giorni

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Slitta al 31 ottobre l’entrata in vigore della ricetta elettronica in Sicilia. Con un decreto dell’assessore alla salute Lucia Borsellino l’applicazione della nuova norma, scattata ieri, è stata rinviata di due mesi per consentire a tutti i medici di dotarsi dei necessari strumenti informatici e dei relativi collegamenti alla rete anche delle farmacie. Per i pazienti cambia poco. I medici o i pediatri di famiglia già attrezzati per compilare la prescrizione elettronica (appena il 25 per cento in questa fase) rilasceranno un documento timbrato e firmato da presentare in farmacia. Due mesi durante i quali sarà in vigore il così detto doppio canale. il medico non ancora in grado di procedere alla ricetta elettronica potrà continuare a prescrivere sulla tradizionale ricetta rossa del prontuario delle Asp. Chi è già in grado di emettere la ricetta elettronica, invece, userà il nuovo sistema. A regime, i vantaggi saranno sia di natura economica, con un risparmio di circa 2 milioni di euro per la stampa delle ricette rosse, che organizzativa in quanto in tempo reale si potrà conoscere l’andamento della spesa farmaceutica, sia al momento della prescrizione che della erogazione. A disposizione del farmacisti c’è già la piattaforma ministeriale per la trasmissione telematica dei dati, mentre è in ritardo l’adeguamento delle connessioni internet, l’aggiornamento dei software e la formazione del personale. Impensabile, secondo il presidente dell’Ordine dei farmacisti di Palermo, Antonino D’Alessandro “cambiare tutto da un giorno ad un altro con un decreto. “Nelle altre regioni, conclude d’Alessandro, è stata prevista una fase di sperimentazione in cui sono state coinvolte farmacie pilota. Qui non c’è stato nulla di tutto ciò e nessuna delle nostre strutture era preparata”.