Mistretta non si rassegna

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Il Tribunale di Mistretta “presidiato” da camion e auto, circondato dalle persone che compongono i comitati per la salvaguardia dei palazzi di giustizia finiti sotto la scure dei tagli del Governo. Mistretta non si rassegna alla chiusura del Tribunale operativa da oggi, neppure dopo l’incontro al Ministero con cui la delegazione è tornata a casa con un “no” alla richiesta di proroga. Tutto rimandato ad un futuro decreto correttivo, in cui i Tribunali di Mistretta e Nicosia potrebbero essere inseriti nell’ambito dell’istituzione del tribunale della montagna. Ma la tensione è ancora alta. I comitati in questo momento stanno discutendo sulle decisioni da prendere e sulle forme di protesta da attuare, mentre un corteo (nella foto) muove dal tribunale al Municipio. Rimangono in piedi le ipotesi di bloccare ferrovie ed autostrada.