Porto Sant’Agata, ennesima pronuncia favorevole

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Un’ennesima pronuncia di un tribunale amministrativo, spinge il Porto di Sant’Agata Militello verso il suo definitivo completamento. L’ultima sentenza, emessa dal Cga di Palermo,  ha, infatti,  respinto ancora una volta un ennesimo ricorso presentato dalla Società Italiana Condotte d’Acqua di Roma, contro il respingimento da parte del Tar della sospensiva sul ricorso, presentato dalla stessa ditta romana, circa l’intercorso passaggio del ramo d’azienda tra la Si.Gen.Co di Catania, vincitrice dell’appalto nel 2010, e la Cogip Infrastrutture, la cui presa d’atto da parte della giunta di Sant’Agata Militello fu ratificata con delibera del 20 Dicembre 2012. L’appello respinto dal Cga riguardava  la stessa pronuncia negativa da parte del Tar catanese, che non aveva concesso la sospensiva preferendo invece la sospensione del processo in attesa della definizione del ricorso da parte delle sezioni unite della corte di cassazione sul regolamento di giurisdizione, così’ come chiesto dalla  Cogip. Per la società romana, invece, quella proposta di regolamento preventivo di giurisdizione alle sezioni unite della cassazione era solo uno stratagemma da parte della Cogip proprio per bloccare l’iter giuridico ed impedire la pronuncia del Tar. La camera di consiglio del Cga, presidente Zaccardi, consiglieri Anastasi, Carlotti, Mineo e Corbino, ha invece ritenuto, visto il vigente codice sugli appalti, che la posizione dell’esecutore dei lavori ha consistenza di diritto soggettivo con giurisdizione del giudice ordinario sulle relative controversie, respingendo quindi la richiesta della Condotte d’Acqua, difesa dagli avvocati Piero D’Amelio ed Attilio Toscano. In giudizio si erano costituite altresì la stessa Cogip Infrastrutture, rappresentata dagli avvocati Giuseppe Aliquò e Angelo Clarizia, e l’impresa Bruno Teodoro Costruzioni, rappresentata dal legale Paolo Starvaggi. La sentenza del Cga rappresenta quindi un ennesimo passo verso il definitivo via libera ai lavori per il completamento della banchina di riva e la costruzione del molo di sottoflutto dei sottoflutto, un appalto da 48 milioni di euro gestito dal Comune santagatese attraverso la procedura dell’appalto integrato. L’iter tecnico, allo stato attuale, dopo la notifica, da parte della Soprintendenza ai Beni culturali ed ambientali di Messina, dell’autorizzazione paesaggistica, attende solo il deposito del progetto esecutivo da parte della ditta e quindi   il sospirato via ai lavori