Lavori a Galati Mamertino, condannata la Regione

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Gli interessi nei ritardi dei pagamenti ai fornitori sono dovuti da chi tarda il trasferimento e per questo motivo sarà la Regione a dover pagare al comune di Galati Mamertino quasi 87.000 euro.
Lo ha deciso il Tribunale di Palermo, accogliendo la domanda proposta dall’avvocato Maria Cristina Ettari per conto del comune nebroideo.
La vicenda risale ai lavori per la realizzazione del mercato coperto a Galati, per il quale venne concesso un finanziamento di 2 miliardi ed 800.000 lire (eravamo nel 1997).
Quando il comune effettuò i pagamenti, però, fu costretto a sborsare quasi 90 milioni di lire a titolo di interessi, chiedendone la restituzione (per il ritardo nel trasferimento). La Regione, oltre a non accogliere la richiesta non concesse neppure un residuo di finanziamento di 46.000 euro proprio perché il comune lo avrebbe utilizzato per pagare interessi e non lavori svolti.
Ritenendo motivate le ragioni sostenute dell’avvocato Ettari, quindi, il tribunale di Palermo afferma che il comune non poteva sottrarsi alle richieste dei creditori. Il comportamento dell’Ente è stato dunque riconosciuto legittimo e per questo la Regione dovrà pagare gli interessi e la parte di finanziamento residuo, per un totale di quasi 87.000 euro.
Inoltre l’assessorato regionale alle attività produttive dovrà farsi carico del pagamento delle spese processuali per ulteriori 3000 euro.