Tusa, inaugurato il “Sentiero di San Felice”

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In occasione dell’inizio del sesto pellegrinaggio in onore di San Felice da Nicosia, che ha visto muovere circa settanta cavalieri da Tusa fino a Nicosia, è stato inaugurato in Contrada Altopiano all’interno del Bosco di Tardara il “Sentiero di San Felice da Nicosia”. L’opera, progettata dall’Architetto Nadia Salvaggio, è stata finanziata dall’Assessorato Regionale delle Risorse Agricole e Alimentari Dipartimento Regionale Azienda Foreste Demaniali con D.D.G. n. 332 del 28/06/2012, a valere sul Fondo Regionale per la Montagna – Circolare 7899/09 DDG 791 del 30/11/2010 – per l’importo complessivo di €. 97.256,59 di cui il 15% quale quota di cofinanziamento da parte del Comune di Tusa pari ad €. 14.588,49. I lavori sono stati eseguiti dall’impresa COSTRUBO SOC. COOP. A.R.L. L’intervento è consistito nel recupero di un percorso esistente, all’interno del bosco, tale da renderlo funzionale, non ampliandone la sezione trasversale, eseguendo il ripristino della pavimentazione del percorso in selciato, utilizzando per la saturazione delle fughe il terriccio, la realizzazione delle cunette laterali, (in pietrame) e degli attraversamenti trasversali (in  legname) per lo smaltimento delle acque meteoriche, il ripristino dei muretti in pietra esistenti, la realizzazione di staccionata in legno e la collocazione di idonea segnaletica. Subito dopo la S. Messa, celebrata dal parroco di Tusa, Don Antonino Amato, si è proceduto al taglio del nastro, effettuato dal dirigente dell’Ispettorato Ripartimentale foreste di Messina, Dott. Carmelo Di Vincenzo. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il dirigente del servizio anticendio boschivo della Provincia di Messina, Arch. Gustavo Lampi, gli ispettori superiori del comando forestale di Tusa, il Direttore del Consorzio Valle dell’Alesa, il Presidente del Consiglio Comunale e componenti sia della Giunta che del Consiglio Comunale. Molto soddisfatto il Sindaco di Tusa, Angelo Tudisca, il quale ha dichiarato che «con la realizzazione di opere come quelle inaugurate, l’Amministrazione Comunale, dimostra di credere nei programmi regionali finalizzati ad incentivare, in coerenza a quanto previsto dalla legge n. 97/94, le attività promozionali e la fruizione turistica dei luoghi, la tutela dei prodotti tipici e le attività legate ai mestieri, puntando a creare le condizioni favorevoli allo sviluppo sostenibile delle attività montane, privilegiando le iniziative in grado di contribuire alla promozione e allo sviluppo dell’offerta turistica ed in particolare quelli ricadenti in aree naturali protette (parchi, riserve, zone SIC o ZPS), come è la sughereta comunale del Bosco di Tardara. Altri progetti sono in itinere per valorizzare il Bosco di Tardara. Siamo in attesa del decreto di finanziamento dei lavori per il riattamento della strada che da Tusa centro porta al Bosco, e del decreto relativo all’Ippovia Alesa. Con queste opere il Comune di Tusa punta ad implementare l’offerta turistica, aggiungendo al mare, al turismo culturale (archeologico, Fiumara d’arte e centro storico) anche il turismo naturalistico, atteso che lil Bosco di Tardara è collocato in una posizione panoramica di elevato pregio, all’interno di un’area naturale ubicato di fronte al mare estesa per ben 324 ettari, ricadente all’interno dell’area SIC (Sito d’Importanza Comunitaria), sito denominato “Foce del Fiume Pollina – Monte Tardara ed identificato con il codice ITA 020018 efacilmente raggiungibile dai visitatori.