Barcellona, perseguitata dalle cartelle pazze

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Morosito

E’ proprietaria di due sole case, ma per il comune di Barcellona Pozzo di Gotto possiede 210 immobili, sparsi per tutta la città, appartamenti, botteghe, garage e magazzini. Si tratta di una pensionata di 69 anni, residente nella città del Longano. Da qui la notifica una cartella esattoriale relativa alla Tarsu 2011, la tassa di smaltimento dei rifiuti, da parte della nuova società esattoriale regionale “Riscossione Sicilia spa”, per oltre 21 mila euro. Esterrefatta per questa cartella e per l’importo da pagare, soprattutto in ragione del fatto che non possiede assolutamente tutti quegli immobili, ma solo due, ha incaricato i familiari di recarsi negli uffici comunali, per avere delucidazioni e di seguito contestare la cartella esattoriale. Al comune ha appreso che anche per il 2012 verrà notificata un’altra cartella dello stesso importo, perchè la prima non è stata impugnata e contestata. A questo punto è stata avviata la procedura di annullamento delle cartelle, che fanno parte di quel gruppo che si può definire pazze. Proprio per questo si sta decidendo se rivolgersi alle associazioni in difesa dei contribuenti, visto che la cartella in questione non ha ragione d’essere e dal 2013, poi, sono entrate in vigore nuove norme per la tutela dei contribuenti. La donna, come detto, è proprietaria solo di due case e non di 210, come è evidenziato nella cartella esattoriale.