Precari, c’è l’intesa

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Manifestazione di precari davanti all'Ars

Potrebbe essere il momento della svolta per il precariato siciliano, da decenni ormai in balia di ritardi e rinvii. Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione Gianpiero D’Alia ha incontrato a Roma il Presidente della Regione Rosario Crocetta, per affrontare il problema della stabilizzazione dei precari, dopo i provvedimenti sul pubblico impiego approvati in Consiglio dei Ministri. D’Alia e Crocetta, constatata l’ormai salda intesa politica, hanno istituito un tavolo tecnico fra funzionari del ministero e della Regione, con l’obiettivo di approfondire gli effetti delle norme contenute nel decreto per la Regione Sicilia e studiarne le possibilità di intervento. In sede di conversione del decreto, praticamente, dovrebbero essere individuate misure specifiche che vadano nell’ottica di valorizzare l’autonomia siciliana. Dovrebbe trattarsi di un pacchetto di norme che permetterebbero di estendere ed ampliare le assunzioni. Nei giorni scorsi il decreto aveva causato non pochi timori fra i precari siciliani e diverse prese di posizione, sia da parte sindacale che politica, che chiedevano un intervento della Regione e l’allentamento delle prescrizioni del decreto nazionale. La Sicilia è la prima regione d’Italia per numero di precari contandone ben 22 mila a fronte dei soli 5 mila della Campania che è la seconda. Ad impedirne la stabilizzazione sarebbero i vincoli imposti dal patto di stabilità che impedirebbero a quasi tutti i Comuni dell’isola di procedere così come indicato dal decreto D’Alia.

Morosito