L’affondo della Cisl sul Distretto Sanitario

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La Cisl funzione pubblica entra duro ed attacca con un comunicato la gestione del distretto sanitario di Sant’Agata Militello, dichiarando lo stato di agitazione del personale in servizio. In una nota a firma del segretario provinciale Calogero Emanuele e del responsabile del dipartimento sanità Turuzzo Miceli, il sindacato mette nel mirino alcuni provvedimenti adottati a carico di alcuni dipendenti che avrebbero generato un pessimo clima. In particolare sono denunciati provvedimenti disciplinari adottati ad arte, secondo i sindacalisti, per colpire determinati lavoratori che subirebbero  atteggiamenti ingiusti ed inopportuni tali da provocare addirittura malesseri e necessità di ricorrere alle cure ospedaliere. Secondo la Cisl, tra l’altro, all’interno del distretto sanitario verrebbe impedita la necessaria azione di tutela sindacale e lo svolgimento del ruolo di rappresentanza riconosciuto dalla legge ai dirigenti sindacali, ed inoltre molti di quei provvedimenti e sanzioni comminati a carico dei dipendenti vengono poi annullati dal giudice ordinario con grave danno erariale per l’azienda. Nel mirino del sindacato c’è però anche la mancata attivazione del Pta nei locali del plesso centrale dell’ospedale santagatese. “Dopo aver assistito alle inaugurazioni dei direttori di turno – scrivono i sindacalisti della Cisl – ad oggi risulta attivo il solo ambulatorio di odontoiatria. C’è il sospetto – prosegue la nota – che qualcuno voglia mantenere sotto il proprio mantello tutti gli ambulatori nell’angusto palazzo di via Catania”. Per tutte queste ragioni, la Cisl funzione pubblica ha chiesto in via ufficiale un incontro con i vertici dell’azienda sanitaria provinciale, preannunciando la presentazione di un apposito dossier  sui fatti denunciati.