“Cutroni Zodda” in subbuglio

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L’interruzione del servizio di mammografia al “Cutroni Zodda” di Barcellona Pozzo di Gotto non è andata giù al Presidente del Consiglio Comunale. Angelo Paride Pino è intervenuto infatti sulla questione con una dura nota nella quale chiede chiarimenti sulla questione al primario di radiologia, Santi Volta ed al Commissario dell’Asp, Manlio Magistri al fine di riuscire da quali motivi tecnici sia scaturita la decisione. Secondo il massimo rappresentante del civico consesso, è intollerabile come il nosocomio barcellonese continui ad essere impoverito dei servizi essenziali e di un servizio che priva l’hinterland di una metodica strumentale essenziale per lo screening e la diagnosi precoce delle neoplasie al seno. Per Angelo Paride Pino, lo scempio continua e un altro segnale lampante sarebbe rappresentato dal fatto che il laparoscopio, che consente interventi chirurgici addominali senza incisioni, non è è stato ripristinato dopo il guasto verificatosi da tempo. Sull’altra questione d’attualità attorno al presidio ospedaliero barcellonese, ovvero il trasferimento della risonanza magnetica dal Margherita di Messina proprio al Cutroni Zodda, è intervenuta invece il portavoce del Movimento 5 Stelle all’ARS, Valentina Zafarana. Anche la Zafarana chiede spiegazioni all’ASP, sostenendo che è opportuno ridiscutere il trasferimento dell’apparecchiatura da Messina in quanto, per i costi che comporta, non può essere considerato ordinaria amministrazione e quindi non potrebbe essere gestito dal Commissario Straordinario dell’ASP. Secondo la rappresentante del Movimento 5 Stelle, inoltre, nell’attuale organico dell’Ospedale di Barcellona esiste solo un centro di secondo livello che non necessita della risonanza magnetica, già presente all’Ospedale di Milazzo. Sulla questione, l’Amministrazione Comunale di Messina ha già chiesto la revoca della delibera, annunciando la possibilità di un ricorso amministrativo.

Morosito