“Dipendenti comunali in malattia, una vera truffa”

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Il sindaco di Sant’Angelo di Brolo, Basilio Caruso, la butta giù pesante ed affonda il colpo contro i dipendenti comunali assenteisti, parlando a chiare lettere di truffa ai danni dell’ente e tirando in ballo la presunta complicità di altri organismi istituzionali. Il sindaco Caruso si riferisce in modo particolare al dato di assenze per malattia riscontrato nel suo comune. Ben 922 giorni di malattia usufruiti dai dipendenti nei primi 8 mesi del 2013. “Senza sparare nel mucchio, consapevole che esistono casi di soggetti effettivamente malati o che assistono familiari – dichiara Caruso – mi sento di affermare che non sono tollerabili gli abusi che lavoratori incoscienti, con la compiacenza di certe istituzioni, perpetrano ai danni della Pubblica amministrazione”. Secondo una stima fatta dal sindaco, alla fine del 2013 potranno arrivare a 1700 i giorni di assenza delle 85 persone che a vario titolo (lavoratori a tempo indeterminato, a tempo determinato o Lsu), lavorano per il Comune, cui vanno sommati i 240 giorni di permessi per legge 104 per l’assistenza a familiari disabili. “Per fortuna – prosegue Caruso – esiste una maggioranza che rinuncia a tali benefici e, con grande senso di responsabilità, anche quando non è in perfette condizioni di salute, si presenta al lavoro, assicurando il prosieguo delle attività istituzionali”. Il sindaco di Sant’Angelo di Brolo scaglia quindi la sua denuncia più grave: “Nella pubblica amministrazione esiste uno scandaloso sistema di complicità, che consente di tutelare gli irresponsabili e i nullafacenti. I protagonisti principali che favoriscono questa condotta sono alcuni medici di base, che si prestano al gioco perché temono di perdere il cliente, aiutati da colleghi dell’Asp che invece di fare i controlli in maniera seria, si prestano a tutelare questo sistema immorale. Stranamente – dice Caruso –  mentre tutti vediamo gli assenteisti muoversi liberamente anche nelle fasce di reperibilità e qualcuno mentre è in malattia svolge un altro lavoro, inspiegabilmente quando ci sono le visite fiscali sono sempre presenti al loro domicilio”. Per il sindaco dunque ci sarebbe persino una talpa negli uffici dell’Asp, che avverte i “malati” sull’arrivo della visita fiscale.